Godon Matta Clark’s (1943 – 1978)

La sua promettente carriera interrotta in tenera età lo inserisce in quella cerchia di artisti belli, bravi e anche un po’ dannati che ci si ricorda specialmente per la sue azioni definite come anarchitettura, in parole povere tentare di inserirsi nel tessuto urbano delle città, come una piccola tarma si insinua nei mobili antichi e rovinati dal tempo. Così lui sceglieva edifici in rovina e abbandonati come teatro delle sue scorribande artistiche e nottetempo andava ad agire su di esse, cambiandone i connotati. Tagli nelle pareti, grossi fori nelle facciate o più drasticamente, come nell’opera intitolata Slitting, una motosega taglia in due l’edificio lasciando un piccolo spiraglio dal quale fuoriesce una luce. Vi potete immaginare la sorpresa dei passanti, dei vicini o dei poliziotti che si trovano difronte lo spettacolo di una casa segata in due in altezza.

Un altro lavoro memorabile è Bingo, in cui divide in nove caselle la facciata di una casa e, in successione, la spoglia dei muri. Il risultato? la sezione di un edificio come fosse una casa delle bambole a grandezza naturale.

Ma, il progetto più commovente è Conical Intersect, per cui la casa abbandonata prescelta era all’interno del cantiere, dove oggi svetta il Centre Pompidou di Parigi.

Settimane di lavoro per intagliare nei muri una spirale che attraversa l’edificio in larghezza.

Ecco il video della lavorazione:

Conical Intersect / Gordon Matta-Clark from issole on Vimeo.

Nessuno ha mai pensato di conservare qualche sua opera, quel che resta delle sue azioni sono i video e le foto scattate dai suoi amici.