Corriamo… per scelta per necessità per abitudine per non restare indietro. Indietro rispetto a chi? Forse indietro rispetto a noi stesse, che siamo esigenti e ambiziose e che pensiamo di non avere un minuto da perdere. Chi si ferma è perduto si dice… e così usciamo alla mattina quando la città ancora dorme per fare il nostro jogging quotidiano e mentre lo facciamo i pensieri vanno a già a liste e piani d’attacco, per essere pronte ad ogni evenienza…alla giornata, ma anche a ciò che la giornata ci può riservare, come se le sorprese non ci piacessero. E poi via, doccia, metro o auto, tanto è uguale, tanto ci sarà traffico e gente e clacson e…

Invece no, noi non siamo cosi, chi si ferma non è perduto, ma assapora e sceglie e a noi le sorprese piacciono. Non siamo quelle dalle agende piene, oppure se le riempiamo lo facciamo con gusto. E allora perché correre sempre, perché correre da noi stesse, quando è cosi più riposante imparare a starci di fronte, o magari stare di fronte a un’amica, che poi poco cambia, perché l’aprirsi a lei è come parlare a noi stesse ad alta voce.

L'Antipode, il canal de l'Ourq, Paris

L’Antipode, il canal de l’Ourq, Paris

E allora è bello tirare il fiato e salutare una settimana che termina e che ci lascia qualche segno addosso, con la scelta di un posto che ha deciso di non seguire il ritmo di tutti, che ha deciso di posarsi, che ha deciso di far memoria dei km fatti e dell’acqua percorsa lungo tutti i canali d’ Europa, dal 1942 al 2001, per diventare punto d’incontro e di ristoro. Ritrovo, per sé stessi e per ritrovare con sé stessi gli amici che ti ricordano chi sei e di cosa sei fatta.

Questo posto è L’Antipode, e come dice, forse casualmente, il nome, è all’antipodo di quello che qui diventa normalità, dell’anonimato in cui se non si sta attenti si rischia di scivolare…perché Parigi è esigente, sa dare tanto e lo fa costantemente, regalando emozioni sorprese e fiati trattenuti, ma sa anche togliere tanto, energia in primis.

L'Antipode, Paris

L’Antipode, Paris

L’équipe che gestisce l’Antipode, una peniche attraccata sul canal dell’Ourq, ha fatto di questo luogo magico il portavoce di una filosofia basata sulla convivialità, il gusto di stare insieme a tutte le età, e la qualità di una ristorazione equo-solidale.

Che cosa vuol dire tutto questo? Vuol dire sorrisi, vuol dire fiato leggero e tempo che sembra essersi fermato.

Vuol dire che alla base c’è un posto, un barcone, facile, accogliente, con tavoli di legno e persone sorridenti, con il canale che fa da sfondo e che mitiga lo stress di giornate intense, con il silenzio di un’ acqua immobile e verdastra.

Vuol dire che alla base c’è una compagnia teatrale, l’ Abricadabra, che dopo aver girato per anni, mettendo in scena spettacoli per lo più per i più giovani, ha sentito l’esigenza di avere un posto fisso, di approdare, per l’appunto, e così nel 2002 ha acquistato l’ Antipode ed oggi è Lise ad esserne la proprietaria della vecchia imbarcazione.

L'Antipode...fino al 1942 ha percorso i canali d'Europa in lungo e in largo.

L’Antipode…fino al 1942 ha percorso i canali d’Europa in lungo e in largo.

Sulla peniche le proposte sono numerose, ovviamente non manca una fitta programmazione di spettacoli per tutte le età: concerti, cabaret, improvvisazioni, un calendario che varia e che stupisce, che potrete trovare qui.

In più c’è il Cafè Antipode, aperto dalle 12 alle 02, che, alla magia del posto, ha unito il progetto di creare un café responsabile e solidale. Insieme a Lise, infatti, c’è Kevin che, dopo studi negli Stati Uniti, ha importato a Parigi il potenziale intravisto nel concetto del commercio equo-solidale. Ecco così che, con una cucina di 9mq e un comptoir nel sottoscala, l’Antipode offre una selezione di piatti, birre, vini e cocktail ricercata, dove per ricercato non s’intende un menù arzigogolato e pretenzioso, tutt’altro. La pretesa, e l’ambizione, sono quelli di offrire poche proposte, ma stagionali, e con provenienze locali, di produttori selezionati con attenzione sulla base del rapporto con loro istaurato e dei valori che sostengono le loro tecniche di produzione.

L'Antipode, la terrazza.

L’Antipode, la terrazza.

Mille ragioni quindi per scegliere questo posto…ognuno ha la sua. La mia è fatta di sensazioni, un coup de coeur iniziale, perchè dopo tanto correre è bello farsi avvolgere da un’atmosfera ovattata che ricarica le energie e ti fa sorridere perché ancora una volta la pace è stata fatta e, ancora una volta, questa città mi ha regalato un tassellino in più, quello del luogo o quello del volto di fronte a me stasera.

Péniche Antipode
Di fronte a 55 quai de la Seine, Paris 75019
Metro: Riquet, Jaurès

photo credits: www.penicheantipode.fr

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