Verso l’abisso e incontro alla luna

Boris Biancheri, oltre ad essere stato protagonista della politica estera del nostro paese, ha avuto uno zio dal nome importante: Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Se alle cene di famiglia ti ritrovi a discutere di letteratura con l’autore de Il Gattopardo, immagino che nutrirai un desiderio incontenibile di cimentarti con la scrittura. Non potrai avere miglior consigliere.

Questo è quello che è successo a Boris. Il suo era un progetto davvero interessante che – purtroppo – non gli è stato concesso di portare a termine. I Racconti elementari sarebbero dovuti essere una serie letteraria di quattro racconti brevi, ciascuno dedicato ad uno dei quattro elementi. Di quel bel progetto oggi Adelphi pubblica La traversata, l’unico che sia riuscito a vedere la luce.

L’acqua. Il brodo primordiale. Tutto ciò che è essenziale e primitivo è liquido, siamo nell’acqua prima di nascere e essa ci compone, fluidifica il sangue, rinfresca i pensieri. Per Eileen Lo Monaco Lightwing,  figlia italoanglosassone di produttori di vino siciliani, l’acqua è un luogo di pace. Ciò che le manca in intelligenza e perspicacia Eileen lo colma a suon di bracciate, solcando i flutti come un piroscafo, in acque calme o tempestose, ghiacciate o tiepide, ogni giorno della sua vita.

Una sirena, che con le sue gambe fatte di pinne, sulla terra fatica a camminare. E’ sulla terra la solitudine e l’inganno, ed è tutto terreno il demonio, in acqua nemici sono i crampi e la fatica, tutte cose da cui un buon allenamento ti può sempre sollevare. Dal corpo di Eileen si dipartono due vettori, l’uno che punta all’abisso e l’altro che insegue la luna. Sebbene di direzioni opposte, non è un caso che la Luna, regina delle maree, signora delle acque desti l’interesse della ragazza. La luna coi suoi mari, con i suoi abitanti mutaforme, col suo lato oscuro.

Un giorno, di colpo, a quella strana ragazza che nuota ogni giorno in mare, con tempi da record, viene fatta una straordinaria proposta. Traversare la Manica, farsi fotografare, prendersi gli applausi. E non per velleità di fama Eileen accetta. Accetta per obbedire alla luna e accetta perchè il suo corpo muscoloso è tutto ciò che ha.

Eppure qualcosa compare nel silenzio ovattato della traversata. Annullati gli stimoli esterni, l’energia si introietta, scava a fondo e se non ci fosse il respiro a dire qual’è l’alto e quale il basso, da fuori si vedrebbe solo una macchia velocissima che punta all’abisso. Il mare profondo è nero come un cielo senza luna.

Dei quattro elementi l’acqua è l’origine e il mutamento, trasporta l’anima al suo luogo naturale.

“Nulla come nuotare sino al limite dello sfinimento dà il senso di essere vivi senza essere tenuti agli adempimenti della vita. Nulla quanto l’assoluta disciplina si avvicina all’assoluta libertà”.