Ho aspettato con ansia l’arrivo dell’autunno (che, stranamente, quest’anno vivo con una certa serenità – credo sia l’età che avanza) per potervi portare al mare. Proprio al mare – che cosa pazza! direte voi. E forse avete ragione. Ma vi porto in Cina! Ma no, nemmeno là si riesce più a fare il bagno. La verità è che non andiamo a fare il bagno, né a prendere il sole, né a fare snorkeling. Andiamo a Panjin, nella contea di Dawa, a guardare la spiaggia cambiare colore: dal verde brillante che l’ha ricoperta per tutta l’estate, passa ora ad un rosso scarlatto. Benvenuti alla spiaggia rossa!

© Qing. / flickr

La spiaggia rossa | © Qing. / flickr

Ma come può esistere una spiaggia rossa?

La spiegazione è come al solito semplice e racchiusa nella magia della natura: qui il suolo – non è una vera e propria spiaggia, in realtà, anche se è conosciuta con il nome di Red Beach è ricco di componenti alcaline. Le uniche piante in grado di viverci sono le Suaeda salsa, il cui ciclo di crescita comincia ad aprile e raggiunge il picco di maturità proprio in autunno facendole assumere questo tipico colore purpureo.

© 刘红石 liuhs

La spiaggia rossa | © 刘红石 liuhs

Questa zona è in verità una palude che si estende nei pressi della foce del fiume Shuangtaizi: l’ecosistema delicato che ne deriva, l’ha resa un’area protetta fin dal 1988. La parte visitabile dai turisti è una piccola porzione dell’intera zona, ed inoltre è fornita di passerelle di legno sopraelevate, per assicurare che il delicato equilibrio ambientale sottostante non venga contaminato. I turisti che in questo periodo affollano l’area sono sempre di più, man mano che la voce dallo splendido spettacolo che li attende si sparge sul web. Qui la flora e la fauna sono incredibilmente varie e ricche: si contano circa 260 specie diverse di uccelli – tra cui la gru della Manciuria ed il gabbiano di Saunders che si riproducono qui – e quasi 600 specie di animali selvatici.

© Jia Mi/flickr

La spiaggia rossa | © Jia Mi/flickr