(Image credit: Geffrye Museum, London / photographer Chris Ridley)

Il Geffrye Museum e la storia della casa inglese.

Dimmi dove abiti e ti dirò chi sei. Dimmi come è cambiata la tua abitazione e ti dirò come sei cambiato nel tempo. Le case inglesi sono impeccabili dal di fuori, in ossequio alla forma, e senza regole dentro, nel massimo rispetto della privacy. Forma e privacy, questi due baluardi della cività britannica, si invertono inaspettatamente in questo museo inusuale e poco conosciuto, che vi racconta la storia della casa inglese e vi conduce in un viaggio attraverso l’evoluzione del salotto borghese dal ‘600 a oggi. Salotti veri, a grandezza naturale, perfettamente riprodotti, con mobili, oggetti e tutto quanto. Da poco è stato anche restaurata ed aperta una nuova sezione, dove è pssibile visitare lo storico Ospizio per i Poveri. Sempre aperti anche i giardini, lo shop e la caffetteria, questi ultimi in spazi architettonicamente molto interessanti. Ciliegina sulla torta: l’ingresso è gratuito.

(Image credit: Geffrye Museum, London / photographer Chris Ridley)

Nessun altro museo a Londra, per quanto spettacolare, vi concede uno sguardo così intimo. Si va alla National Gallery ed è il trionfo del Rinascimento italiano (forse l’unico posto a Londra in cui mi sento fiera del mio paese – perché ormai pizza e cappuccino li sanno fare pure loro). Vai al British, e dici, British dove? Greco, romano, egizio, assiro-babilonese. Al Victoria & Albert Museum finalmente trovi le opere dell’Arts & Crafts, gli abiti, gli oggetti, Morris, Crane, e ti sembra la vetrina dell’Old Curiosity Shop di Dickens in formato gigante. Ma la casa, il focolare, lo scopri solo sbirciando attraverso il buco della serratura a Kingsland Road.