Il rock non è roba per verginelle, baby.

Se vi piace il sesso come piace a Nicola Caverna non avrete difficoltà ad apprezzare questo libro. A noi il sesso piace e il libro ci è piaciuto. Da pag. 1 a pag. 261 Mr Munro è impegnato in amplessi e quando non lo è, ci fantastica sopra. Il suo ultimo viaggio è una spirale discendente verso la perdizione totale infestata da fantasmi, puttane, sbronze colossali, lancinanti emicranie e pugni in pieno volto. Unica nota di purezza è il figlioletto Bunny Jr. che assiste impotente al declino del padre e ci ricorda le ballate più strazianti del Nick musicista.

Se le ossessioni del protagonista sono le stesse di quelle del suo autore, Bunny Munro incarna alla perfezione ciò che ci piacerebbe fosse davvero un mito del rock, quando proviamo a convincerci che alla sera non indossa le sue pantofole preferite e guarda Chi vuol esser milionario alla tv come tutti.

Se pensate che Philip Roth sia un pervertito col chiodo fisso, provate a leggere Nick Cave.

Vi diciamo solo che troverete dieci pagine di descrizione tra il pornografico, il religioso e l’anatomico delle vagine di Kylie Minogue e Avril Lavigne.