Non si fa in tempo a scoprire una tendenza che subito gli scandinavi ne lanciano un’altra, ed ecco che arriva lo stile lagom. Cosa vuol dire? Né troppo né troppo poco: il giusto. In poche parole In medio stat virtus, ma in chiave nordica. E dunque moderazione ma non trascuratezza, da applicare anche all’estetica degli interni. Se hyggealtra tendenza di origine scandinava – invitava a ritagliarsi momenti e spazi di condivisione, lagom è un approccio alla vita nel suo complesso, che suggerisce di individuare ciò che davvero conta e ristabilire l’equilibrio, in noi stessi e nell’ambiente che ci circonda.

Mettere in primo piano la ricerca dell’equilibrio

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Che si tratti di cibo, impegni, oggetti, lavoro o altro, l’importante è capire quando fermarsi, quando è troppo o troppo poco. Per raggiungere l’obiettivo di una vita sostenibile ma anche gratificante.
Del resto, se ristabiliamo le priorità, rinunciando al superfluo, anche la hygge verrà da sé e saremo in grado di goderci il tempo e le persone a noi care.

Individuare la giusta misura delle cose, anche in casa

L’equilibrio è alla radice anche dell’estetica lagom che abbandona eccessi e colpi di scena. La bellezza risiede nella capacità di accostare gli elementi con misura. Trascuratezza? Omologazione? Tutt’altro: capacità di distinguersi senza stupire a tutti i costi. Del resto, lo stile scandinavo deve il suo successo proprio alla capacità di essere essenziale e creativo al tempo stesso.

Dritti all’essenza

 Secondo il lagom, infatti, l’obiettivo non è sorprendere, ma accogliere, puntando sull’essenza delle cose. Quindi mettiamo in primo piano l’identità dei materiali con le loro caratteristiche naturali che si portano dentro una bellezza senza tempo, riconoscibile oltre le tendenze del momento. Qualche esempio? Il legno, nella sua estrema semplicità, non ha bisogno di interventi particolari e dà il meglio di sé proprio negli arredi più essenziali.

La qualità degli oggetti è più forte di qualsiasi trend

Le tendenze ci portano ad adottare stili e accessori sopra le righe – dai fenicotteri rosa alla giungla in salotto – che tuttavia non sono investimenti a lungo termine. Da qui la necessità di riscoprire la qualità degli oggetti, che li rende più durevoli delle mode che nascono e muoiono rapidamente.
Tuttavia lagom non vuol dire rinunciare alla personalizzazione, piuttosto invita a guardarsi dentro per capire chi siamo e sintonizzarci meglio con l’ambiente che ci circonda.

Decluttering e cura della casa per renderla più luminosa

Eliminiamo il superfluo senza paura: aria e luce devono essere libere di circolare tra le mura domestiche, farà bene a noi e alla nostra casa. Quindi non riempiamola di arredi e oggetti di cui non abbiamo bisogno, al contrario, andiamo alla ricerca della fluidità. Renderà anche più semplice e rapida la manutenzione e avremo più tempo per dedicarci a ciò che ci piace.

Il verde domestico e l’ambiente sono risorse da coltivare

Produrre meno rifiuti, consumare meno energia e acqua, prestare maggiore attenzione a ciò che mangiamo. Nel concetto di lagom trova spazio anche una maggiore consapevolezza dell’ambiente in cui viviamo. Anche avere cura del verde domestico tiene a distanza lo stress, ci fa sentire più vicini alla natura e rende più bella e ospitale la nostra casa.

Definire i confini di spazio e tempo da dedicare al lavoro

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Se svolgiamo il nostro lavoro a casa, selezioniamo gli impegni e gestiamoli per non lasciarci sopraffare. Rinunciare al superfluo, ci aiuterà a ristabilire l’ordine, anche quello interiore. L’obiettivo è ristabilire l’equilibrio tra impegni e momenti nostri: imparare a capire quando spegnere il computer, è prioritario.

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Articolo a cura di Roberta del Vaglio per Houzz