Dai fashion bloggers ai fashion user, crescono le comunità di crowdsourced trendsetting.

La rete evolve a ritmi velocissimi e in Italia arriviamo sempre un passo dopo. E’ relativamente recente la tendenza a fare riferimento ai fashion bloggers come trendsetters principali nell’ambito moda, potrei suppore soprattutto dopo (o in coincidenza con) il boom che hanno avuto The Sartorialist e LOOKBOOK.nu. Ma diciamolo francamente: per la maggior parte degli acquisti di capi di abbigliamento ci si affida frequentemente alle riviste, a quello che effettivamente si riesce a recuperare nei negozi o nei grandi store (in base alla fascia di prezzo a cui puntiamo) e al passaparola durante le chiacchierate con le amiche, faccia a faccia o in rete.

Sulla base di questo ecco quindi la possibilità di condividere opinioni e preferenze sul singolo capo o su mash up di stili, in forma di database. Con siti di riferimento come LOOKBOOK si è creato un microclima di ‘fashion consciousness’ come dice la loro descrizione, da parte di persone si reali ma molto orientate all’ambito artistico e quindi il risultato è una parziale omologazione degli stili in base all’andamento delle fashion week. Con la possibilità invece da parte di qualsiasi persona di condividere il singolo acquisto si crea una varietà di scelta molto più ampia.

Fra i due strumenti di recente diffusione prendo in considerazione Fashism, già noto da un po’ di tempo in Italia, e Fashiolista.

Fashism, al di là della scelta del nome un po’ ostile sul nostro territorio, parte con la forza della condivisione con voto in tempo reale dell’abbigliamento scelto, per ottenere consigli su quanto effettivamente ‘funzioni’. La parte positiva è che caricando fotografie di se stessi l’analisi e i consigli da parte del network hanno un senso effettivo e concreto. Esiste anche un’applicazione per iPhone, che facilita la vita nell’uploading durante la fatidica prova specchio.

Fashiolista invece è un vero e proprio network di social bookmarking per accessori e capi di abbigliamento. Ogni persona può condividere grazie ad bottone a forma di cuore da installare sulla barra degli strumenti di Firefox (molto romantico, ammettiamolo) un capo scovato qua e là fra cataloghi e store online, il singolo caricamento può essere taggato con colori, stili, caratteristiche.

La diretta conseguenza è la possibilità di utilizzare il sito come database di capi e puntare direttamente allo store. Il sito è interamente integrato con Facebook (comodo per gli swap party che state organizzando), e ogni utente ha un profilo personale con tutti i caricamenti.

Meglio di così?