La Maria del Portooltre ad essere il titolo di un romanzo di G. Simenon (La Marie du port, 1937), è una libreria storica di Trani, punto di riferimento non solo della città, ma di tutto l’hinterland. Venti anni di attività, in seguito è stata chiusa per poi ri-nascere dalla passione di Alice e Alessandro.

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Dopo tanti anni trascorsi a Milano e a Roma, hanno deciso di lasciare i rispettivi lavori per trasferirsi al sud, coronando il loro sogno di gestire una piccola libreria indipendente, che in realtà, è ben oltre che una libreria: una caffetteria con terrazza fiorita segreta, una sala per le proiezioni, luogo di ritrovo per adulti, ragazzi e bambini, spazio espositivo…!

Cosebelle: Partiamo dall’inizio del racconto: come è ri-nata La Maria del Porto?
Alice: “Alessandro ed io, non siamo librai; lui laureato in Scienze Politiche, io in arredamento di interni. Entrambi lavoravamo nell’ambito degli eventi cinematografici. Siamo fuggiti dalle grandi città, abbiamo deciso di spostarci verso sud e siamo arrivati quasi per caso a Trani, puntando il dito su una cartina geografica. Lo stile di vita che offriva la città, era in linea con quello che stavamo cercando. Appena arrivati, ci siamo innamorati di questo piccolo posto, come clienti. Successivamente abbiamo iniziato a raccogliere informazioni, fin quando abbiamo saputo che la proprietaria aveva deciso di chiudere l’attività. Abbiamo colto questa opportunità come una sfida, ed…eccoci qua, dopo nove mesi, che cominciamo a raccogliere i primi risultati e grandi soddisfazioni.
Per dare continuità abbiamo deciso di mantenere il nome, però abbiamo variato e integrato le attività ed i contenuti.

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CB: Nel reinventarvi, avete deciso di gestire una libreria: perchè questa scelta nell’era del digitale?
Alessandro:
 Sin dall’inizio di questa avventura, abbiamo fatto una scelta importante: abbiamo deciso di dare spazio alle realtà piccole, alle realtà minori e mal distribuite sul territorio che non riescono ad affermarsi nella rete della grande distribuzione, sia per quanto riguarda i libri che per gli altri prodotti che proponiamo. Abbiamo iniziato con la promozione di autori minori e locali, case editrici indipendenti, spettacoli teatrali e musicali di artisti non affermati. Ovviamente mentre il lavoro procede, aumentano anche le possibilità e le opportunità, infatti questa estate, in collaborazione con la biblioteca comunale, abbiamo avuto la possibilità di avere qui con noi Luca Bianchini”

Alice: Tutti i ragazzi, persino gli adolescenti ed i più piccoli, posseggono un cellulare o un tablet, ma è ben più difficile che abbiamo voglia di acquistare e leggere un libro di carta stampata. Abbiamo lanciato per questo una sfida, ad una fascia di età che consideriamo critica, ovvero i ragazzi del liceo scientifico (14-18 anni) ai quali abbiamo proposto un progetto di lettura: abbiamo scelto tre autori da sottoporre e tre tematiche di ritorno alla terra, dopo aver letto il libro, dovrebbero cercare di comunicare quanto hanno appreso, capito, le tracce che il libro ha lasciato in loro, attraverso la scrittura, anche di una semplice lettera, e come metodologia abbiamo proposto la privazione di tutto ciò che è tecnologico, per indurre l’astinenza. Questi ragazzi sono soliti frequentare questa zona alla sera, perché il porto è pieno di locali, e proprio per dare loro la possibilità di frequentare anche la nostra libreria, abbiamo prolungato gli orari di apertura fino alla mezzanotte nei weekend.

CB: Quali attività proponete e qual è la vostra programmazione per i mesi prossimi?
Alice: Abbiamo voluto impostare questa libreria come un contenitore di differenti forme di arte: arti visive, letteratura, illustrazione, proiezioni, cercando di andare oltre quello che è il libro. Cerchiamo di offrire una vasta scelta di attività, destinate alle varie fasce d’età, come
attività per i più piccoli (3-6 anni): laboratori didattico creativi, esperienze culinarie, lavori manuali, decoupage e mini rassegne cinematografiche, corso di inglese Helen Doron;
incontri per i liceali e maturandi con i docenti universitari, per ragazzi che hanno bisogno di un confronto e dialogano liberamente davanti ad un caffè;
– book crossing: la nostra idea era quella di portare il book crossing e tradurlo in maniera semplice, dedicando una intera sezione nella caffetteria in cui poter lasciare i propri libri, o di poterli scambiare con altri a disposizione, perché siamo un po’ idealisti e abbiamo un forte senso civico, ci crediamo davvero e per questo lo proponiamo e sta riscuotendo un grande successo;
 mostre, eventi, proiezioni.

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Cosebelle:  La scelta dei libri: in quali progetti siete impegnati? Quali attività proponete?
Alessandro: Per avere un minimo riscontro nelle vendite, abbiamo voluto offrire una vasta scelta e all’inizio ci siamo affidati a chi è del mestiere; successivamente, armati di coraggio e di incoscienza, abbiamo iniziato a fare le nostre scelte in modo autonomo, a selezionare noi stessi i prodotti e dare una nostra impronta alla Maria del porto e a quello che offre. E’ stato il pubblico a guidarci in questo cambiamento, ci ha fornito preziosi consigli, con le sue richieste che abbiamo deciso di soddisfare.
Alice: Il pubblico che c’era prima, non ci ha seguiti nel cambiamento. Abbiamo dovuto ricostruirlo, anche provando a rimodulare il target di riferimento, e questo ci ha condotto a notevoli risultati: si sono affacciati, incuriositi a questa realtà, molti ragazzi che prima non frequentavano la libreria. Non sappiamo dove ci condurrà questa strada, ma la stiamo percorrendo, il lavoro è in progress e ci dà ogni giorno riscontri importanti.

Cosebelle: Il bilancio di questa esperienza e dei suoi primi nove mesi: è positivo o negativo?
Alessandro: Bilancio assolutamente positivo! Abbiamo imparato a fare i librai, a fare il caffè, accogliamo ogni giorno nuove sfide ed opportunità, ma ci carica il contatto con il pubblico.
Alice: Probabilmente questo è un posto che verrebbe apprezzato maggiormente nelle grandi città; i turisti sono i più grandi frequentatori di questo posto, non solo perché apprezzano la bellezza tipica del luogo fisico, ma perché apprezzano le nostre attività che proponiamo.

Cosebelle: In Italia è difficile trovare un luogo in cui stare e sostare intrattenendo relazioni, i nostri bar sono solo luoghi di passaggio. Come mai avete deciso di investire nelle relazioni?
Alessandro: Abbiamo trasposto in questa libreria tutto ciò che piace a noi personalmente. In molti ci dicono che sembra un salotto di casa, c’è wi-fi, buona musica, libri da leggere e consultare, proiezioni e una buona selezione di vini e prodotti tipici. Ormai ci sono studenti che vengono qui a studiare, e restano l’intero pomeriggio, li accogliamo in un luogo tranquillo.

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Cosebelle: Una cosabella di questa esperienza che avete intrapreso…
Alice:  Sapere di vivere bene ciò che stai facendo e come stai vivendo essendo soddisfatta di quello che stai costruendo: siamo davvero convinti di stare costruendo una Cosa Bella.
Alessandro: Il piacere di svegliarsi la mattina e venire a lavorare, cosa che prima non vivevo; veniamo a lavorare a piedi in un posto sul mare.

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LA MARIA DEL PORTO
Dove&Quando: Via Statuti Marittimi 42 – 76125 Trani – Aperto tutti i giorni, tranne il martedì.
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