C’ è un luogo dove pare di sentire il rumore del passo incerto di un soldato e il piroettare in relevè di una ballerina.

C’è un luogo dove si percepisce l’aroma dei fiori che, all’imbrunire, volteggiano in feste magiche.

C’è un luogo dove i cigni e le cicogne sussurrano la propria storia.

C’è un luogo dove le scarpette rosse non smettono di correre lasciando minuscole orme sulla neve.

C’è un luogo immerso nella fantasia e nella malinconia, dove speranza e disillusione si incontrano, lungo le righe di una fiaba.

Come raggiungerlo? Basta salire su un treno che da Copenhagen, in meno di un paio d’ore, conduce ad Odense, la città natale di Hans Christian Andersen, sita sull’isola di Fyn e dedicata, probabilmente, ad Odino, il dio della guerra nella mitologia scandinava.

Una volta abbandonata la stazione, seguite le orme del celebre scrittore danese.

Stavolta non sto facendo ricorso ad una metafora: la città è realmente disseminata dalle impronte, impresse sui marciapiedi, dei lunghi piedi dell’intramontabile signore ottocentesco, contraddistinto dal cilindro e dal bastone.

Orme di H. C. Andersen, Odense. Foto: Emma Fenu

Orme di H. C. Andersen, Odense. Foto: Emma Fenu

Attraversando il suggestivo centro storico, dove il tempo sembra essersi fermato ad un Medioevo non immemore del passato vichingo, si raggiunge una delle maggiori attrazioni turistiche della città: La Casa Natale di Andersen.

Centro storico, Odense. Foto: Emma Fenu

Centro storico, Odense. Foto: Emma Fenu

Centro storico, Odense. Foto: Emma Fenu

Centro storico, Odense. Foto: Emma Fenu

Ideato nel 1908, con un primo nucleo, tale museo fu poi ampliato nei decenni successivi. In esso, tramite la visione di manoscritti, ritratti, statue, oggetti personali e mobilio originale, è possibile respirare l’atmosfera della fucina letteraria nelle quali fiabe e soggetti teatrali senza tempo presero vita, passando dalla mente alla penna o al pennello di un artista dal fascino ammaliante.

Casa di H. C. Andersen, Odense. Foto: Emma Fenu

Casa di H. C. Andersen, Odense. Foto: Emma Fenu

Casa di H. C. Andersen, Odense. Foto: Emma Fenu

Casa di H. C. Andersen, Odense. Foto: Emma Fenu

Si tratta, infatti, di uno spazio interattivo in cui è possibile percorrere le tappe della vita avventurosa e tormentata dello scrittore, nato figlio di un povero calzolaio, ma che da sempre sognò di raggiungere il successo a Copenhagen, e di immergersi nel mondo magico degli abissi marini, dove cercare la Sirenetta e ritrovare la propria anima “bambina”.

E cosa c’è di più bello che riappropriarsi dello sguardo, intriso di stupore, dell’infanzia?

Attrezzi da calzolaio, Odense. Foto: Emma Fenu

Attrezzi da calzolaio, Odense. Foto: Emma Fenu

Casa di H.C. Andersen, Odense. Foto: Emma Fenu

Casa di H.C. Andersen, Odense. Foto: Emma Fenu

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