Aarhus, costa orientale della Danimarca, un appartamento in una villa dei primi del Novecento è stato trasformato in un allegro rifugio da Anne Rimmer, stylist, make-up artist e titolare di un’azienda di arredamento d’interni. Qui vive circondata dalla vivacità cromatica insieme a suo marito e il cane Bertha.

Tra foglie di palma, fenicotteri e pois

A casa di Anne incapperete in fenicotteri rosa e argento, foglie di palma, larghe strisce, pois, nonché mobili pitturati e tappezzati in ogni sorta di colore brillante. In tutto l’appartamento ricorrono dettagli in giallo, senza però che questo tema diventi così predominante da farvi pensare di trovarvi in una casa “tutta gialla”.
«Scegliere un colore e usarlo dappertutto può trasformarsi facilmente in un’arma a doppio taglio: pensate a una signora che si veste soltanto di blu… Il trucco sta nel non avere paura di usare tanti colori ben combinati tra loro», sostiene Anne.

Proprio non ce la farebbe: se fosse costretta a vivere in una casa tutta bianca, tra tinte neutre e nuance crema, scapperebbe subito. «I colori mi danno un senso di pace: li amo, li ho sempre amati. Le tonalità che si impongono all’attenzione mi fanno sentire in sintonia con ciò che mi circonda», racconta Anne.
L’approccio giocoso di Anne all’interior design è stato alla base del lancio della sua azienda di decorazioni d’interni, Dims. All’epoca cercava una mensola nel suo materiale preferito, l’acrilico, e se ne fece realizzare una su misura; oggi la sua azienda le distribuisce. «Il nostro brand è un’estensione del nostro modo di vivere quotidiano. Molti clienti mi chiedono se conduciamo una vita senza troppi freni. La risposta è sì. Non apprezzerò mai il concetto del less is more».

Vivere a colori ad Aarhus

La parete a strisce per lei era un must. Dopo avere vissuto per tanti anni in un appartamento in affitto, Anne poteva finalmente dare libero sfogo alla fantasia e, in particolare, realizzare il suo “muro dei sogni”. «Vado matta per le strisce. Non mi interessa minimamente che risultino kitsch, o che siano considerate “in”, oppure “out”. Io scelgo le cose che mi piacciono e basta». Da autentica fan del kitsch, ovviamente non si è limitata alla sola carta da parati, e ha dato vita a un colorato insieme dove convivono tessuti diversi, un tavolino giallo, un lampadario nero, trofei di caccia ravvivati a vernice e una poltroncina blu degli Eames. C’è anche la mensola gialla in acrilico riempita con cactus, fenicotteri, pistole giocattolo e scimmie appese. «Amo tutto ciò che è kitsch e non ho paura di portare dentro casa qualsiasi cosa mi colpisca, per vedere che fine farà».

Come grandi punti esclamativi, due lampade gialle in acrilico pendono fantasiosamente su un solido tavolo realizzato con assi in legno e circondato da tante sedie di diverso tipo e colore, che Anne ha pitturato e rivestito con coperture cucite da lei stessa.
Il tavolo è stato scovato in un negozio di mobili usati: «Ero ossessionata dall’idea di trovare un lungo tavolo con assi di legno. L’ho cercato a lungo, finché non l’ho trovato da una signora che a sua volta lo aveva recuperato in Francia ma non aveva più un posto dove tenerlo».

La cucina era l’unica stanza della casa che Anne non amava, ma, ancora una volta, la creativa è riuscita a dare agli ambienti il suo tocco molto personale, senza per questo dar fondo al conto in banca. «Era una cucina molto bianca e tutta acciaio, con uno stile standard assai noioso che non si sposava bene con le atmosfere di questa vecchia casa. Ho cercato di armonizzare il tutto sostituendo i pomelli con cinghie in cuoio e applicando una carta da parati coloratissima come paraschizzi».

La camera da letto è situata nel seminterrato, e per questo spazio la coppia dei proprietari ha ideato alcune soluzioni creative. «L’armadio si trovava già nella stanza. Era un mobile abbastanza costoso, che non incontrava esattamente il mio gusto, e così ho ricoperto le ante con una carta decorata con foglie di palma. I radiatori sono nascosti dietro pannelli in truciolato con magneti, che possono essere rimossi con facilità quando vogliamo sistemare la temperatura: una soluzione semplice e bella».

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Articolo a cura di Karin Graabaek Helledie per Houzz
Cover di: Mia Mortensen Photography