Che Peter Lindbergh sia un grande fotografo non ve lo devo dire di certo io.

Che fino al 29 Gennaio potete vedere i suoi bellissimi lavori al FotoMuseum di Anversa ve lo sto dicendo adesso.

La mostra raccoglie le immagini della serie Berlin, creata per la rivista Vogue nel 2009; insieme ad a selection by Klaus Honnef, una combinazione di alcune delle fotografie più famose dell’artista insieme ad alcuni lavori più recenti. Lindbergh ha in gran parte determinato la scena della fotografia di moda durante gli ultimi 25 anni, tuttavia le sue non sono solo immagini da copertina. La moda fa solo da contorno ad un immaginario di ispirazioni, visioni e linguaggi dell’artista.

Come catapultati in un film di Murnau o di Lang il suo fragile bianco e nero ci palesa un forte interesse al cinema degli anni ’20, la bellezza dell’imperfezione, focalizzata su piccoli dettagli che rivelano la personalità unica e privata dell’individuo.

Nelle due sale vengono raccolti i nuclei più interessanti della sua fotografia: il ritratto, delicato, naturale e intimo; volti e sguardi che raccontano storie, ti entrano dentro con la loro malinconia ma anche con i loro velati sorrisi; e il racconto, costruito ma neppure troppo, quasi onirico, di grande impatto scenografico.


Immagini che non lasciano certo indifferenti.

Il museo, in Waalsekaai 47, vi rivelerà anche una magnifica parte della città, la zona Zuid, un distretto elegante attorno al fiume Scheldt, ora sempre più pieno di negozi e caffè, grandi magazzini ristrutturati e i docks, che erano in funzione fin dal diciannovesimo secolo. Se avete meno di 26 anni il biglietto costa 1 euro.

Vedete un po’ voi se non ne vale la pena.