Sparuti fiocchi di neve, reminiscenze di un inverno concluso, e tiepidi raggi di sole, forieri di una primavera tanto attesa; sbuffi di vento, che agitano rami ancora neri e disadorni, e delicato odore di fiori temerari; sciarpe, ogni giorno più lente intorno al collo, e mani finalmente libere dai guanti.

E’ questo l’esordio della stagione della rinascita, a Copenhagen: un’altalena di ossimori, una speranza che cresce in climax, una danza di sinestesie.

I pomeriggi di un Aprile capriccioso conducono, per le vie del centro, abitanti e turisti  i quali, con passi frettolosi alternati a soste davanti alle vetrine briose, seguono, irretiti, il perimetro di un uovo immaginario. Ebbene sì, anche se le temperature non sono ancora clementi, nel nord Europa si respira la dolce e frizzante aria della Pasqua.

Il colore che è dominante, negli addobbi a tema, è il giallo, che ricorda il narciso, simbolo della festività in Danimarca, e il sole da propiziare, ma non mancano tutte le tonalità pastello che caratterizzano la stagione primaverile.

Narcisi a Copenhagen. Foto: Emma Fenu

Narcisi a Copenhagen. Foto: Emma Fenu

Se si vuole optare per l’acquisto di un oggetto senza tempo, di indiscusso pregio, la storica azienda locale di porcellane, la Royal Copenhagen, offre una vasta scelta di uova preziose, perfette per decorare rami, per accogliere, scoperchiate, dolci o fiori o per rendere davvero sofisticata la mise en place.

Uova Royal Copenhagen. Foto: Emma Fenu

Uova Royal Copenhagen. Foto: Emma Fenu

Uova Royal Copenhagen. Foto: Emma Fenu

Uova Royal Copenhagen. Foto: Emma Fenu

Se, invece, ci si propone di creare un’atmosfera più giocosa ed informale, non mancano alternative low cost, che propongono uova in svariati materiali, fra cui ceramica, pietra, latta, legno e, immancabilmente, cioccolato.

Addobbi pasquali a Copenhagen. Foto: Emma Fenu

Addobbi pasquali a Copenhagen. Foto: Emma Fenu

Per deliziare il palato di grandi e piccini, pertanto, non si può resistere all’acquisto di tale alimento magico, che si presta ad assumere svariate forme e che onora le antiche usanze danesi.

Secondo la tradizione, un Coniglio giocoso nasconde piccole uova nel giardino, affinché i bambini le cerchino, in una divertente caccia al tesoro; gli adulti, invece, si ingegnano a scrivere frasi in rima, rigorosamente anonime, denominate Gækkebreve: chi riesce a non far scoprire la propria identità riceverà in dono un uovo da ciascun destinatario sprovvisto di intuito.

Uova di cioccolato a Copenhagen. Foto: Emma Fenu

Uova di cioccolato a Copenhagen. Foto: Emma Fenu

Ovetti di cioccolato a Copenhagen. Foto: Emma Fenu

Ovetti di cioccolato a Copenhagen. Foto: Emma Fenu

God Påske a tutti: se non amate il cioccolato non resterete comunque delusi, un sorso di  Påskebryg, ossia la Birra di Pasqua, non si nega a nessuno, qui a Copenhagen. Anche molto più di un sorso!

Ovetti di cioccolato a Copenhagen. Foto: Emma Fenu

ovetti di cioccolato a Copenhagen. Foto: Emma Fenu

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