Progettare e costruire prevedendo non solo gli spazi per il verde, ma anche per l’agricoltura: questo è il principio che sta ispirando sempre più architetti e designer di tutto il mondo e che corrisponde
perfettamente a un’evoluzione di abitudini ed esigenze che da decenni sta interessando le comunità
urbane. Il boom degli “orti urbani” rientra a pieno titolo in questo processo evolutivo e racconta
un’esigenza crescente tra le persone di sostenibilità, di cura per dello spazio pubblico, di partecipazione,
condivisione e socializzazione.

Crediti www.superstudioevents.com

Per interpretare ed incentivare questo virtuosissimo trend, nel 2014 è stato inaugurato un orto urbano di grandi dimensioni, 750 mq, sul tetto di un di SuperStudioPiù, una delle diverse anime di Superstudio, società notissima a Milano per affitto locali per feste e grandi eventi culturali nel mondo della moda, dell’arte e del design, fondata negli ex capannoni industriali di via Tortona. Il progetto è nato all’interno del contenitore culturale «Coltivare la Città» di Novacivitas degli architetti Lorenza Daverio e Tiziana Monterisi, a firmare l’intera opera è stato l’artista Michelangelo Pistoletto e nei suoi primi 3 anni di vita è stato protagonista di Expo, in occasione della quale è stato trasformato in una risaia, e dell’ultimo Fuori Salone.

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Alla base del progetto del grande orto cittadino non ci sono solo idee e creatività, ma anche innovazione e tecnologia: per curare l’orto infatti, è stato messo a punto un complesso sistema multistrato, un sistema replicabile ovunque che consente di avere terreni verdi coltivabili nel cuore delle città, persino sui tetti dei palazzi. Il sistema funziona con un supporto multistrato che è impermeabile e ha una copertura anti radice che unisce strati di drenaggio, areazione e accumulo idrico. Durante l’ultima edizione del Fuori Salone, l’orto urbano su SuperStudioPiù è diventata l’istallazione visitabile “SuperOrtoPiù”, dove oltre all’orto era esposto il prototipo delle case in legno e paglia, sempre firmate Novacivitas.

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Il grande successo dell’istallazione dimostra come sempre più oggi l’orto pensile sia uno strumento di socializzazione, di risparmio economico, di incentivo al consumo consapevole e sempre più sostenibile. Non tutti lo sanno, e uno degli obiettivi dell’istallazione “SuperOrtoPiù” era proprio quello di aumentare la conoscenza, ma il progresso tecnologico consente oggi di realizzare gli orti sui tetti dei palazzi con pochi centimetri di terreno, richiedono una manutenzione minima e hanno costi contenuti. Non solo, oltre a consentire il risparmio economico e una maggiore consapevolezza di quello che arriva sulla nostra tavola, consentono anche di risparmiare energia. Una buona pratica che crea integrazione all’interno delle grandi e delle piccole comunità e rende il nostro vivere sempre più sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale.

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