Ci siamo! Ottobre è il mese della prevenzione!

Ne abbiamo parlato anche con Cristina Scabbia, frontwoman dei Lacuna Coil, con la quale chiudiamo le interviste alle protagoniste del progetto di Keep A Breast in Italia.

C: Ciao Cristina, perché hai deciso di partecipare a questa iniziativa di KAB?

Cristina: Credo sia un preciso dovere (e nel mio caso è anche un piacere) partecipare ad iniziative benefiche serie come questa: mi sento già una privilegiata per il lavoro che faccio con amore, quindi non mi sarei mai potuta tirare indietro! In questo caso, vorrei poter dedicare questo mio gesto ad una persona a me molto vicina che fortunatamente è sopravvissuta a questo male terribile e a tutte le persone che si trovano in situazioni simili: in questi giorni mi stanno arrivando tante testimonianze emozionanti e quindi sento ancora di più l’importanza di sensibilizzare e informare sulla prevenzione.

C: L’esperienza del casting è stata descritta come un momento intimo e divertente dalla maggior parte delle protagoniste dell’evento italiano: tu cosa ci racconti?

Cristina: Non ho mai avuto la possibilità di fare un calco di me stessa prima d’ora e devo confermare che è stato molto divertente: hanno praticamente creato un corsetto su misura per me! Credo sia un’iniziativa fantastica, che permette a coloro che parteciperanno all’asta di finale di appropriarsi di un’opera d’arte unica ed irripetibile.

C: Cosa proporresti di fare a KAB se avessi la possibilità di realizzare un tuo progetto supportato da loro?

Cristina: Mi piacerebbe poter creare e produrre una linea di di reggiseni con stampe particolari: so che non si tratta di una proposta originale ma è uno di quei capi che fanno parte del guardaroba quotidiano di ognuna di noi! Si potrebbero regalare alle persone care e allo stesso tempo si farebbe un’azione a scopo benefico.

C: Chi personalizzerà il tuo calco?

Cristina: Il mio calco sarà dipinto da Andy di Fluon, che oltre ad essere un musicista fantastico (ha fatto parte del gruppo musicale Bluvertigo) è un grande amico e un artista eccezionale: sono estremamente felice di aver contribuito alla causa di Keep a Breast e nello stesso tempo, di aver potuto collaborare con un amico al quale voglio molto bene e del quale ammiro la sua arte molto personale.

Ma non è tutto! Infatti attendiamo con trepidazione di sapere quando si terrà l’evento di Keep A Breast durante il quale i busti di cui abbiamo tanto parlato nelle scorse settimane saranno messi all’asta: come sapete l’obiettivo è raccogliere fondi per attivare tutte le numerose iniziative artistiche ed educative di prevenzione ed informazione previste anche in Italia.

E sì, se ve lo stavate chiedendo (ma anche in caso contrario), anche Cosebelle avrà il suo busto personalizzato!

Ci sta pensando la nostra Olimpia Zagnoli che ci ha inviato un teaser video: intravediamo tanto rosa e tanto amore, siamo curiose!

Mentre aspettate l’opera finita e la data dell’asta benefica, scaricatevi l’app per iphone di KAB e consultate il sito ufficiale per le ultimissime novità: 31 consigli utili, uno al giorno, per tutto il mese di ottobre anche tramite i social networks principali.

Qui potete seguire direttamente il profilo italiano. Tanta roba insomma. Ciao!

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27 settembre 2011

In questa terza parte del nostro appuntamento con KAB parliamo ancora di prevenzione, progetti e boobies

con altre tre protagoniste dell’evento che si è svolto il 6 settembre a Milano. In ordine: la fotografa/snowboarder Eleonora Raggi, la giornalista e autrice televisiva Francesca Barra e la conduttrice televisiva Petra Loreggian. Possiamo anticipare che la prossima settimana vi parleremo di qualcosa di molto importante che ci riguarda da vicino. Continuate a seguirci!

C: Ciao Eleonora, da quanto tempo conosci l’attività di Keep A Breast Foundation?

 

E: Ciao! Ho avuto l’opportunità di conoscere KAB lo scorso anno in occasione di un meeting in Svizzera organizzato da Women in Boardsport, durante il quale Lorène Carpentier presentava la fondazione. Quando KAB ha cominciato ad essere attiva anche in Italia ho deciso di sostenere l’iniziativa promuovendone i progetti durante l’evento di snowboard che organizzo. Nel momento in cui ho ricevuto l’invito al casting ho chiaramente accettato portandomi dietro l’attrezzatura per documentare la giornata!

C: Oltre a fotografare i vari momenti dell’evento hai avuto la possibilità di partecipare al casting, cosa ne pensi di questo progetto?

E: L’intero progetto è veramente degno di rispetto, sono felice di sapere che alla fine di questa operazione delicata e affascinante i calchi dei busti ricavati saranno decorati e venduti all’asta. Farne parte in questo modo mi ha decisamente lusingata! Quando è stato il mio turno ho seguito le indicazioni e mi sono letteralmente fatta ingessare dall’ombelico al torace: passato l’imbarazzo iniziale è stato molto divertente condividere quest’esperienza con le ragazze presenti.

C: Che cosa fai nel tuo quotidiano per prevenire malattie come il cancro al seno?

E: Non sono propriamente la persona che possa affermare di seguire uno stile di vita ordinato, nel mio piccolo provo a mantenermi attiva e a mangiare in modo sano nei periodi in cui non sono in viaggio per lavoro. Ho trovato estremamente utile il materiale informativo di KAB che spiega come eseguire l’autopalpazione che ho cominciato a fare.

C: Qual’è l’artista che personalizzerà il tuo calco?

 

E: Ho scelto Liane Stadler aka Linienwerk: abbiamo collaborato per un paio di progetti in passato e mi sono letteralmente innamorata del suo lavoro!

C: Ciao Francesca, ci piacerebbe sapere come mai hai deciso di partecipare a questo progetto.

F: Mai come in questo periodo credo che la responsabilità del singolo, sia fondamentale per migliorare il mondo. La prevenzione, la cura del proprio corpo, fermarsi e imparare ad ascoltare ciò di cui ha bisogno, è prioritario. Un busto simboleggia la crescita, la nascita, lo sviluppo. Dal seno ho allattato, dal ventre creato una vita, per questo motivo trovo vi sia una simbologia meravigliosa. Si tratta quindi di un progetto “non ordinario” e dunque utile.

C: Sicuramente non succede tutti i giorni di farsi fare un calco al seno! Ci racconti come si è svolto il momento del tuo casting?

F: E’ avvenuto in un clima disteso, di sintonia e complicità. Mi emozionava che qualcuno prendesse il calco di una parte così intima del mio corpo. Da quando sono madre ho iniziato a guardarmi con occhi differenti. Ogni parte di me ha una funzione utile. Non solo seduttiva. Essere in mezzo a donne che sembravano cogliere entrambi gli aspetti fondendoli in modo creativo, è stata una esperienza indimenticabile.

C: Cosa proporresti di fare a KAB se avessi la possibilità di realizzare un tuo progetto supportato da loro?

F: Cercherei di allinearmi al loro linguaggio sfruttando il mio impegno civile: antimafia, denuncia che riguardi il mondo delle donne e tutela delle minoranze, da sempre le mie piccole grandi battaglie. Magari riportando in scena il mio spettacolo teatrale “Storie di donne non ordinarie”: quattordici profili di donne, dai tempi dei briganti ad oggi, vittime e carnefici di mafia.

C: Chi si occuperà della personalizzazione del tuo calco?

F: Ho scelto Valeria Molfino, fotografa e pubblicitaria che ha lavorato in Italia e in America. L’ho scelta perchè è una donna come me e perché le sue opere mi sembrano dare una risposta concreta alle mancanze del nostro sguardo. Cosa farà del mio busto? Sono certa che gli darà vita

C: Ciao Petra, ci racconti qualcosa della tua esperienza con KAB?

P: In realtà non conoscevo questa organizzazione ma quando mi è stato proposto di partecipare mi sono informata sui loro progetti e sono stata felice di poter dare una mano, a modo mio. Il momento del casting è stato divertente, un momento di ironia e confidenze tra donne. All’inizio c’è stato un piccolo momento di preoccupazione perché non capivo come sarebbero riuscite a sfilarmelo una volta asciutto!

C: Che cosa fai nel tuo quotidiano in materia di prevenzione?

P: Per fortuna conduco una vita sana perché non fumo, non bevo e cerco di mangiare nel modo più corretto possibile. Inoltre mi affido a dei controlli ciclici che fanno parte della mia routine di donna e di mamma.

C: Ti piacerebbe fare qualcosa di tuo insieme a KAB per sensibilizzare il pubblico su questa tematica?

P: Sicuramente sarebbe importante per me poter fare informazione su più livelli, magari tramite un programma televisivo o radiofonico, oppure organizzando una giornata ad hoc con l’aiuto di qualche esperto. In realtà vorrei poter affrontare più di un argomento, non solo quindi tutto quello che riguarda la prevenzione e la cura del cancro al seno: credo sia fondamentale cominciare a dare un sostegno alle donne di tutte le età che spesso si trovano ad affrontare momenti difficili e mali oscuri. Penso ad esempio alla depressione post partum che colpisce tante neo mamme che si sentono sole e abbandonate: anche le mamme più “rock and roll” come me a volte si sentono fragili e non sono capaci di reagire.

C: Chi sarà l’artista che personalizzerà il tuo calco?

P: Ho scelto di fare una cosa in famiglia: mio marito Andrea, dj di Pink Is Punk, è anche un bravissimo art director. E’ stato facile per noi decidere di partecipare attivamente come coppia a questa iniziativa.

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20 settembre 2011

Seconda puntata del nostro incontro con le protagoniste dell’evento di casting per Keep A Breast. Il casting si è tenuto lo scorso 6 settembre a Milano presso lo showroom di Blue Distribution e vi hanno partecipato esponenti femminili del mondo dello spettacolo, della musica e dello sport. Iniziamo con Sara Pastorello, che si occupa di marketing proprio per l’azienda veronese che sostiene il progetto di KAB in Italia, e a seguire, le inverviste con la snowboarder Tania Detomas e la cantante Syria.

 

C: Ciao Sara, sicuramente tu sarai in prima linea per sostenere KAB in Italia, ci vuoi raccontare perché?

S: Ciao Alessia, innanzitutto volevo ringraziare Cosebelle per la visibilità che state offrendo a Keep A Breast sul vostro sito, per noi è importante che sia conosciuta anche in Italia. Ovviamente non sono un personaggio noto, almeno non come lo sono le mie compagne di casting :), ma credo fermamente in questo progetto e lo supporto a 360°. È importante che ogni donna, giovane o meno, abbia cura del proprio corpo, in questo caso del proprio seno, che sappia “ascoltarlo” e sia pronta e preparata a rivolgersi a chi di dovere, qualora avesse dei dubbi o necessitasse di chiarimenti.

C: Ci puoi raccontare come si è svolto l’evento?

S: Il primo casting italiano si è tenuto presso lo showroom di Blue a Milano. È stata allestita una stanza in cui le varie ambasciatrici di KAB Italy entravano una alla volta e posavano per realizzare il loro calco al seno. Il mio busto è stato creato da Lorène Carpentier, responsabile europeo di KAB: sono stata la prima ed in questo modo io e le mie colleghe abbiamo potuto prendere dimestichezza con le bende gessate fin da subito. È stata sicuramente una bellissima esperienza, un momento di aggregazione tutto al femminile: eravamo e siamo unite per la stessa causa! Quando sei in contatto così intimo con una persona, è più facile aprirsi e condividere quelle che sono le proprie esperienze. Ecco, il casting è un momento di condivisione.

C: Che cosa fai nel tuo quotidiano per prevenire malattie come il cancro al seno?

S: Cerco di condurre una vita sana, suona banale, ma è così. Non fumo, pratico sport, non mangio troppe schifezze. Dopo la doccia, quando metto la crema, faccio un veloce controllo di me stessa, per assicurarmi che tutto sia ok! Inoltre, almeno una volta all’anno fisso una visita medica dal mio ginecologo per un controllo completo del seno.

C: E della personalizzazione del tuo calco cosa ci dici?

S: Hahahah il mio calco avrà l’onore di essere personalizzato da Cento Canesio! So proud!

C: Ciao Tania, conoscevi KAB prima dell’evento di oggi?

T: No, non conoscevo questo progetto ma quando mi hanno contattata e mi hanno spiegato di cosa si trattatava ho accettato subito di partecipare e ne sono stata entusiasta.

C: In cosa consiste il tuo metodo di prevenzione nel quotidiano?

T: Il mio regime alimentare è alla base della cura del mio corpo: sono vegetariana da cinque anni proprio perché credo che vi sia una connessione tra il consumo di grassi saturi (soprattutto contenuti nella carne) e il rischio di cancro. Frutta, verdure e fibre sono fondamentali tanto quanto stare all’aria aperta e praticare yoga nel mio caso: ho letto che alcuni studi condotti negli Stati Uniti hanno verificato che una dieta vegetariana aiuta a diminuire il rischio di ammalarsi dell’80%, mi sembra una buona percentuale no? In realtà non consiglio di abolire completamente la carne, soprattutto se se ne sente il bisogno: solamente ritengo sia importante sensibilizzare le persone all’ascolto del proprio corpo e quindi anche ad una nutrizione cosciente. Abbuffarsi di cibo di cui non abbiamo bisogno è sbagliato, noi siamo fatti di ciò che mangiamo.

C: Puoi dirci che artista hai scelto per la personalizzazione del tuo calco?

T: Ho scelto Martina Scalpelli, un’artista emergente che ha appena terminato l’Accademia delle Belle Arti a Milano.

C: Ciao Syria, perché hai deciso di partecipare a questa iniziativa di KAB?

S: Perché la causa é IMPORTANTISSIMA e sento la necessita’ di diffondere il messaggio personalmente da molto tempo…Ora con KAB sara’ ancora piu’ immediato. Il momento del casting è stato speciale: tante piccole e grandi donne accomunate da un gesto intimo, spontaneo e femminile.

C: Che cosa fai nel tuo quotidiano per prevenire malattie come il cancro al seno?

S: E’ un argomento per me molto delicato: l’alimentazione sana e’ sicuramente un’ottima alleata ma in assoluto il controllo “semestrale” al seno per me e’ fondamentale.

C: Inevitabilmente, in quanto personaggio pubblico, puoi avere un’influenza positiva nei confronti delle giovani generazioni per renderle sensibili su questa tematica. Cosa proporresti di fare a KAB se avessi la possibilità di realizzare un tuo progetto supportato da loro?

S: Andrei in giro per le scuole medie, i licei e le universita’ insieme ad altre colleghe motivate e accompagnate da un’oncologa specialista: cercherei di sensibilizzare sempre di piu’ le giovani donne, creando dibattiti, sciogliendo dubbi e curiosita’ sul tema e, perche’ no, proponendo un po’ di musica dal vivo in acustico tra sole donne per sorridere e distrarsi.

C: Chi interverrà artisticamente sul tuo calco?

S: Onestamente avevo voglia di personalizzarlo da sola, ci sto lavorando, spero sia gradito!

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12 settembre 2011

Molte di voi sapranno già che il mese di Ottobre è dedicato alla prevenzione del tumore al seno.Ma non siamo qui per raccontarvi l’ennesima trovata del popolo femminile di facebook in questo senso: piuttosto vorremmo annunciarvi che Cosebelle Magazine vuole essere parte attiva di un più ampio network di iniziative, collaborando con Blue Distribution e la fondazione Keep A Breast. In occasione della tappa italiana dei celebri castings abbiamo avuto l’occasione di incontrare Lorène Carpentier, la responsabile europea di questo progetto. Continuate a seguirci su queste pagine digitali perché una volta alla settimana proporremo le interviste a tutte le protagoniste dell’evento e alla fine ci sarà anche una piccola sorpresa.

Di che cosa si occupa la fondazione di Keep A Breast?

KAB si occupa di educare le ragazze e i ragazzi alla diagnosi precoce e alla prevenzione del cancro al seno attraverso iniziative artistiche ed educative, volte a creare consapevolezza e azione.

Perché pensi sia importante fare prevenzione tra le giovani generazioni?

Quando sei giovane metti le basi del futuro benessere del tuo seno attraverso la costruzione delle tue abitudini. Il seno si forma in modo completo tra i dieci e i vent’anni e questo vuol dire esattamente che in quell’età tutto ciò che mangi, bevi e respiri è ciò che effettivamente andrà ad incidere sulla salute del tuo seno. Ecco perché educhiamo le ragazze a come prendersi cura di se stesse, creando un punto di partenza per iniziare delle sane abitudini quotidiane.

Leggendo sul vostro sito, la parte che mi ha colpito di più è proprio quella relativa alla salute. Purtroppo sono convinta che i giovani, non avendo spesso grosse possibilità economiche, sono proprio i soggetti più esposti a tutti quei prodotti che contengono elementi tossici, e sicuramente anche la pubblicità gioca un ruolo importante.

Questo è vero: si tratta però anche di un’età nella quale si iniziano a prendere decisioni per sé stessi, spesso ad esempio diventando attivisti. I teenagers possiedono il potere d’acquisto più determinante, e questo può essere visto come un aspetto negativo: ma da un punto di vista positivo condivisone delle loro scelte di salute con i loro amici e i loro genitori è più forte e determinante. E’ vero che il cibo veramente dannoso è economico ma saper cucinare utilizzando i prodotti giusti può rivelarsi molto meno costoso. Inoltre, usando prodotti per il corpo e per la casa naturali in minor quantità si possono realmente eliminare i rischi a cui si va incontro.

Per caso state pensando di iniziare qualche collaborazione con prodotti biologici e sicuri per raggiungere insieme risultati più estesi?

Ci piacerebbe tantissimo! Abbiamo avuto qualche collaborazione di questo tipo in passato e non vediamo l’ora di poter fare qualcosa di più grande e più incisivo in futuro.

Puoi raccontarmi che cosa prevede di realizzare KAB in Italia? Penso che le nostre giovani generazioni abbiano bisogno di progetti come questo che potrebbero coinvolgere anche le scuole.

Vogliamo sicuramente espandere il nostro metodo di fare informazione e di educazione: il nostro è uno spazio dove persone di tutte le età possono venire per avere informazioni su KAB e la salute del seno, il tutto faccia a faccia. Abbiamo realizzato qualche progetto in passato nelle scuole e presto creeremo un kit per gli insegnanti negli Stati Uniti, che presto arriverà anche in Italia.

Puoi descrivere il progetto dei castings? Chi è coinvolto?

I castings sono dei calchi in gesso realizzati da un referente di Keep A Breast insieme alla persona il cui seno sarà il soggetto del calco stesso: un’esperienza incredibile, intima ma anche molto divertente, che dura meno di mezzora.

Gli “Original Keep A Breast Casts” sono realizzati per celebrare e creare consapevolezza attraverso il potenziale dell’arte, capace di comunicare sentimenti e pensieri complessi sulla salute, la forma femminile e quindi anche sul cancro al seno. Combinando scultura, filantropia e arte simbolica, un evento artistico di KAB esibisce forme plastiche in gesso del seno femminile davvero uniche: queste sono infatti customizzate da artisti e vendute o esibite per raccogliere fondi per i programmi di prevenzione della fondazione stessa. Abbiamo avuto il privilegio di essere ospitati in tutto il mondo in famosi musei, hotel a cinque stelle, boutiques di lusso, club incredibili e rinnomate gallerie.

Alcuni degli artisti, atleti e musicisti che hanno fino ad oggi partecipato agli eventi di Keep A Breast sono Shepard Fairey e Dita Von Tesse, le surfers professioniste Lisa Anderson and Layne Beachley, musicisti come Tom Delonge degli Angels and Airwaves, Katy Perry, Pink, Maya Ford delle Donnas, The Foo Fighters e molti altri, inclusa Blue Distribution!!!

Parlando proprio di quest’ultima, in cosa consistono le prossime tappe della vostra collaborazione?

Blue Distribution è la nostra base italiana: si prende cura della nostra promozione attraverso il territorio facendo in modo che ci sia consapevolezza sulla visione internazionale e la missione di KAB. Ha iniziato qualche mese fa e tutto si sta sviluppando piano piano e in modo naturale, attraverso la presenza di KAB durante eventi musicali e sportivi. Se volete seguire le prossime tappe basta visitare la fan page di facebook: facebook.com/keepabreastitaly.

Fotografie di: Eleonora Raggi