KathrynAmberleigh_CosebelleMagazine_00

Facciamo finta di essere di casa a New York, di essere ormai abituati a passeggiare per Nolita tra i palazzi in mattoni rossi con le scale d’emergenza che per anni abbiamo visto solo nei film. Così abituati da non pensare ad altro che allo shopping, alla voglia di acquistare tutto ciò che Lower Manhattan decreta essere cool.

Uno dei negozi che negli ultimi anni ha fatto parlare di sé è il monomarca Kathryn Amberleigh della designer Kathryn Kim. Minimalista, svuotato da ogni arredo ma letteralmente riempito di scarpe come fosse il paese dei balocchi. E di certo lo è: non è possibile che una qualsiasi shoes addicted non trovi in questo posto un articolo da fare suo, talmente tanti e tanto particolari sono i modelli.

KathrynAmberleigh_CosebelleMagazine_01

Kathryn Kim “nasce” come designer di abbigliamento e ha portato sulle scarpe il metodo di lavoro acquisito: dalla vestizione del manichino a quella della forma della scarpa, per lei poco è cambiato: l’unico limite è la fantasia, per il resto si destreggia tra mille prove di tessuti e materiali tradizionalmente poco convenzionali per le calzature ma da cui si sente ispirata. Non è strano infatti trovare calzature “vestite” di tessuti tipicamente adatti all’abbigliamento, come ad esempio la seta ed il panno rigato usati nella collezione SS 2014.

Kathryn Kim dichiara che tutte le scarpe che portano il suo nome sono il risultato di una lavorazione 100% a mano senza macchinari ma lasciatemi dubitare di questo, del resto se avete letto il post della settimana scorsa (e visto il video) vi sarete fatti una minima idea su cosa significhi realizzare una scarpa a mano. Ecco, figuriamoci un’intera collezione.

KathrynAmberleigh_CosebelleMagazine_02 KathrynAmberleigh_CosebelleMagazine_03 KathrynAmberleigh_CosebelleMagazine_05 KathrynAmberleigh_CosebelleMagazine_04