Si è fatta attendere fino alla mattina del 25 dicembre, quest’anno.

No, non mi riferisco alla slitta trainata da renne, ma a ciò che ne conserva le tracce: la neve!

Come è bella Copenhagen spruzzata di candidi fiocchi o sommersa da coltri maestose che, per contrasto con i mattoni scuri degli edifici e i tratti d’asfalto resi agibili, assomiglia ad un film in bianco e nero e proietta in una dimensione senza tempo. La neve cambia la percezione della città: i rumori dei passi sono attutiti; le bici, accatastate lungo le strade, palesano di essere a riposo da qualche ora, poiché anch’esse ricoperte di bianco; i tetti sono meringhe immacolate e, fra i rami spogli degli alberi, ora è più facile scorgere uno scoiattolo in corsa.

BIciclette sotto la neve, Copenhagen. Foto: Claudia Fois

BIciclette sotto la neve, Copenhagen. Foto: Claudia Fois

Vi porto, questa volta, a Kastellet, la celebre cittadella fortificata e attorniata da un fossato, che, imbiancata di neve sotto un cielo di luce in cui essa si riflette nel suo splendore, è ancora più bella.

Kastellet, Copenhagen. Foto: Claudia Fois

Kastellet, Copenhagen. Foto: Claudia Fois

Riedificata nel 1660 da Fredrik III, sulle macerie della precedente costruzione, voluta da Cristiano IV, devastata in seguito all’assedio degli Svedesi, Kastellet, divenuta quartier generale dei Nazisti durante la seconda guerra mondiale, oggi ospita la sede del Ministero della Difesa Danese.

Varcata una delle due porte d’entrata oggi rimaste, fra alberi di salice, chiese suggestive, caserme, edifici storici, laghetti sormontati da piccoli ponti, un vecchio mulino a vento (oggi in restauro) e cinque bastioni da cui ammirare un panorama mozzafiato, si cammina sospesi fra ricordo e futuro, fra capolavori architettonici e bellezze naturali.

Kastellet, Copenhagen

Kastellet, Copenhagen. Foto: Claudia Fois

Kastellet, Copenhagen. Foto: Claudia Fois

Kastellet, Copenhagen. Foto: Claudia Fois

E i tetti scarlatti che ne sono il simbolo? Sotto la neve cambiano aspetto e diventano austeri come nonni canuti intenti a narrare episodi della propria giovinezza. Poco distante da Kastellet vi attende Lei, fiera ed emblematica: La Sirenetta. E solo quando l’avrete a pochi passi da voi vi sentirete davvero a Copenhagen.

La Sirenetta, Copenhagen. Foto: Claudia Fois

La Sirenetta, Copenhagen. Foto: Claudia Fois

Poi vi guarderete indietro e vedrete le orme dei vostri stivali impressi nella neve… per uno spazio di tempo, se pur breve, anche il vostro passaggio farà parte della storia della Capitale Danese.

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