Colapesce.

Nel panorama della musica italiana, non potevo non segnalare un meritevole gruppo: Colapesce.
Mi capitò di scoprirli grazie al passaparola di amici o di gente sull’internet; e da quel giorno sono fissi nel mio ipod, riesco ad ascoltarli la notte per rilassarmi, o quando voglio ricordare qualcosa di particolare.
Il nome rievoca un’antica leggenda siciliana, dalle molte varianti, e narra la storia del figlio di un pescatore, che essendo molto abile nel immergersi nelle profondità marine, riusciva a recuperare tesori e a raccontare tutto quello che vedeva.
E si tratta proprio di piccoli grandi tesori i due album di questo gruppo.
Lorenzo Urciullo, siciliano e leader della band (già negli Albanopower), unisce le atmosfere del sud con la tradizionale musicale italiana e non, i riferimenti vanno da Battisti e Paolo fino ai Fleet Foxes e Neil Joung.

Il suono è dolcissimo, le parole dei testi ricercati, le melodie evocative.
Il primo album è “Fiori di lana”, uscito un annetto fa più o meno e contiene 6 tracce, ed è disponibile in download su Bandcamp, e in vendita sul sito dell’etichetta indipendente 42records.

Fresco fresco è il nuovo album “Un meraviglioso declino”, che uscirà il 27 gennaio, ma potete pre-ordinarlo dal sito; e la cosa carina è che ricevereta anche in regalo un disco di cover, “Nove cover”, con brani rifatti di Michael Jackson o Blonde Redhead, per citarne qualcuno, in stile Colapesce.
L’ultimo album è un progetto molto ambizioso: è stato interamente scritto da Lorenzo, con l’aiuto dei compagni di sempre che hanno già collaborato per altri musici (come Offlaga Disco Pax, Benvegnù…)
Pensate al profumo di un gelsomino.

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