Ad ognuno la sua…neve.

Se il freddo intenso di questi giorni ci aveva fatto perdere la voglia di uscire di casa, ecco che con la neve siamo di nuovo tutti fuori a fotografare questi scenari quasi surreali. Finalmente anche Budapest è ricoperta di bianco ed è il momento ideale per fare un lento giro in città, ed osservarla con il suo “nuovo vestito”.

Così passeggiando senza meta mi sono addentrata in zone che non fanno parte dei miei spostamenti quotidiani e ho avuto delle piacevoli sorprese.

Se a Budapest si percorrono strade secondarie, magari anche quelle che corrono parallele ai grandi viali, è possibile scoprire piazze, chiese, luoghi, e venire a  conoscenza di angoli di città che nessuno cita, ma che solo la nostra pazienza e la nostra esperienza ci permettono di scovare, per poi portarci fieramente amici e parenti in visita.

Così passeggiando son passata per Szervita ter, piccola piazza con un palazzo storico art nouveau e una piccola chiesa, attorno alla quale ci sono molti locali dove poter bere e mangiare. Percorrendo invece Dohany utca fino alla fine ho scoperto una bellissima chiesa in stile gotico, Szent Erzsebet Plebania, che non ha nulla da invidiare alle chiese del centro; sorge su un lotto completamente libero, circondata da un giardino, spicca in mezzo agli altri edifici.

Ecco che il freddo, per l’esattezza -15°, si fa sentire. Allora è il caso di fare una pausa, magari in una delle tante caffetterie del centro. Ce n’è una in particolare dove mi piace andare e trascorrere un po’ di tempo. L’ Alexandra book cafè si trova all’interno del megastore Parizsi Nagyaruhaz, edificio in perfetto stile secessionista sul viale Andrassy, ed è stata da poco riaperta al pubblico, dopo un intervento di restauro. La caffetteria,  nonosante l’aspetto sontuoso, è un posto giovane e dall’atmosfera piacevole, dove bere qualcosa in compagnia o ascoltare musica.

La sala che la ospita era la vecchia sala da ballo del casinò del VI distretto di Budapest fino ai primi del 1900.

Soddisfatti delle scoperte in città, e rifocillati quanto basta con specialità ungheresi, si può anche pensare di spostarsi altrove per assaggiare il goulash o le zuppe di pesce tipiche della tradizione, adatte al clima invernale. Se poi riflettendo su quale ristorante volete provare, lungo la strada avete la fortuna di incontrare l’omino dei perc…sarà stata proprio una bella giornata!