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Sembra proprio che l’Italia sia malata. Cosparsa di bolle rosse, infetta da un virus virtuale che si sta espandendo velocemente. Il bacillo si chiama #invasionidigitali, e si propaga attraverso Twitter, Facebook, Instagram e Pinterest. Anche noi siamo state contagiate. Pare non ci sia modo di fermarlo. E per fortuna!

I punti rossi nella mappa corrispondono agli invasori digitali, che proprio come le camicie scarlatte dei Garibaldini, sono pronti a marciare sull’ Italia. Ma vengono in pace.

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Invasioni Digitali è un’idea che prevede l’organizzazione di diversi mini-eventi (invasioni) presso musei e luoghi d’arte italiani, nella settimana dal 20 al 28 Aprile. Si rivolge a blogger, instagramer, appassionati di fotografia e a qualsiasi persona attiva sui social media che desideri essere ambasciatore del proprio territorio, organizzando un evento o partecipandovi. L’obiettivo è quello di diffondere la cultura dell’utilizzo di internet e dei social media per la promozione e diffusione del nostro vastissimo patrimonio culturale. Nel portale vengono aggiornate costantemente le invasioni programmate: basta scegliere quella più vicina, o quella più stuzzicante per una gita fuori porta, e iscriversi secondo le modalità indicate per ogni singolo evento.

Dal Trentino alla Sicilia, i partecipanti sono invitati ad invadere il luogo nella data e ora programmata con smartphone (carico!), macchina fotografica o videocamera, e a condividere la propria esperienza tramite i canali preferiti, siano essi un blog o i vari account social.

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Grazie al feed dell’hashtag #invasionidigitali, sul sito principale si può osservare come l’epidemia si stia diffondendo, infiltrandosi nei piccoli musei, nelle chicche di provincia, negli scorci dimenticati delle grandi città, nell’ItaliabellaE’ una contaminazione tra cultura digitale e patrimonio locale. Tra il Web e il territorio. I luoghi d’arte fuori dai circuiti del turismo mainstream diventeranno per una settimana una piazza per lo storytelling. Liberandosi degli odiosi cartelli “No Photo”. Siete pronte ad invadere?

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mappa delle invasioni programmate

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