di Flavio Caroli, Mondadori, pp. 90.

È vero che una rondine non fa primavera, ma questo Aprile che ci regala un anticipo d’estate ci coglie impreparati catapultandoci in uno stato di languore e oblio prima del tempo.

E poi il glicine che fiorisce macchiando di lilla gli angoli delle strade, dove meno te lo aspetti, vicino a casa dei fiori di pesco esplosi all’improvviso e già punteggiati delle prime foglie verdi, che contagiano il tappeto bianco sposa steso a terra dal vento…non vi sentite romantici?

Siete sicuri di riuscire a distinguere tra i petali che vi sfiorano distratti la scia del profumo del vostro innamorato?

Noi tutti l’abbiamo detto almeno una volta: «Riconoscerei il suo volto tra mille», già, ma che volto ha l’Amore?

Flavio Caroli ci aiuta a scoprirlo prestandoci i suoi occhi e la sua voce dinanzi alla galleria dei migliori esempi di mise en forme dell’erotismo che la Storia dell’Arte ci ha fornito nel corso dei secoli. Se il cinema e la letteratura hanno dalla loro parte il vantaggio del tempo, la pittura si deve accontentare di un istante soltanto, congelato, al quale consegnare l’andamento di un sentimento per sua natura mutevole. Eppure in quel battito di ciglia si racchiude la storia e insieme l’anima del mondo tutta, imprigionata nella vischiosità delle pennellate.

Dalla Roma imperiale, dove alle mura affrescate venivano affidate le gesta erotiche e squisitamente pagane di uomini che ancora non conoscevano il Peccato, ai segreti rivelati dalle allegorie celate nei ritratti di Leonardo e Giorgione, dall’amore pietrificato di madre intagliato nel marmo della Pietà di Michelangelo, all’orgasmo mistico della Santa Teresa del Bernini, dallo scandaloso L’origine del mondo di Courbet, al romanticissimo Il Bacio di Hayez, così diverso da quello lugubre e notturno che si scambiano i due amanti di Munch, dalle carni livide e in putrefazione degli amanti ritratti da Schiele e Francis Bacon, agli Amanti velati e impossibili di Magritte…

Caroli ci svela i segreti che ogni quadro continua a tenere nascosti in sé, divenendo custode di storie d’amore millenarie e mai concluse, storie di pittori e modelle, storie di amori proibiti e celebrati sulle tele, la musa suicida di Modigliani, il pugile perdente di Bacon, l’ossessione di nome Diego di Frida Kahlo.

Un libro ricco, che mischia i saperi, arte, letteratura, musica, filosofia, psicologia, nel tentativo di rincorrere il sentimento «più ineffabile e misterioso» che c’è.

Unitevi anche voi alla processione. E con la Vergine in prima fila e bocca di rosa poco lontano si porta a spasso per il paese l’amore sacro e l’amor profano.