Guida ragionata all’acquisto compulsivo, prima puntata.

Nella cosmetica esistono varie categorie di prodotti: gli indispensabili, i buchi nell’acqua e gli indefiniti. Tra gli indefiniti individuiamo due sottocategorie: gli inutili e gli attraenti.

Questa premessa scientifica è indispensabile per descrivere il prodotto principe della categoria NONSOACOSASERVEMALOVOGLIO: il Touche Éclat di Yves San Laurent.

Trattasi di un pennarello di oro vestito che promette correzione, luminosità e miracoli.

Un correttore/illuminante rivoluzionario, dicono, ma sarà vero?

Partiamo dal packaging: si, è bellissimo.

È pratico da portare in borsa, anche nell’astuccio delle penne volendo, ha un tasto per regolare l’erogazione del prodotto senza sprechi e una punta morbida per una applicazione precisa. Voto 9.

Se proprio vogliamo essere frivole, ammettiamo anche l’altissima cura dell’estetica di questo packaging, ripreso anche per le tinte per labbra e per alcuni ombretti liquidi.

Ma cosa c’è dentro?

La confezione riporta una definizione ambiziosa, radiant touch, questo perché effettivamente il prodotto regala luminosità istantanea per chi ha occhiaie leggere, per chi vuole volumizzare le labbra applicandolo sul contorno (parliamo di illusioni ottiche, eh…), creare un punto luce nella parte interna dell’occhio o sull’arcata sopraccigliare, o persino come fondo leggero e uniformante per chi non ha particolari imperfezioni.

Ma per chi sperava di risolvere l’annosa questione occhiaie con una “pennarellata” consigliamo di passare all’artiglieria pesante, e poi magari rifinire il tutto con un tocco luminoso.

Certo, per 28 euro circa sarebbe un tocco luminoso un po’ caro, ma una volta nella vita si può rischiare di innamorarsi ancora del touche di Yves, e poi chissà…