Holy Trinity Church a Chelsea.
“E’ più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che un ricco entri in Paradiso”. Sembrerebbe dunque che in un quartiere danaroso come Chelsea non vi sia molto spazio per sentimenti e attività spirituali. Ma nascosta tra le vetrine scintillanti, i club per gentiluomini, e le case da milioni di sterline, in Sloane Street si acquatta la chiesa tardottocentesca della Holy Trinity. E’ decorata con abbondanza di materiali e varietà di tecniche a spese appunto di un ricco conte che possedeva il lotto di terreno (e che sperava così di conquistarsi il Paradiso, in barba al famoso cammello).

Dall’architetto John Dando Sedding a vari nomi del movimento delle arts & crafts, tutti hanno dato il loro contributo in forma di mattoni, vetrate, lampade, scale in ferro battuto, pulpiti e altari. Meravigliosa la vetrata est firmata da William Morris insieme al preraffaellita Edward Burne-Jones.

Ma l’arte che aleggia in questo luogo non è solo quella dipinta o scolpita o attraversata dalla luce flebile di un grigio cielo londinese. Scrittori e poeti della cerchia di Oscar Wilde frequentavano questi banchi; l’organo potrebbe raccontare di esser stato suonato dai migliori musicisti di varie epoche, e una volta al mese un coro delizia le orecchie di spettatori serali. La congregazione sponsorizza e sostiene eventi artistici e giovani talenti. Perfino l’attuale rettore Reverendo Rob Gillion ha una formazione d’arte drammatica. Pittura, scultura, poesia, teatro, musica: il risultato è un gioiello imperdibile.