Con Giulia Spagnoli.

Tanti appuntamenti su Milano in questa settimana della moda ormai agli sgoccioli. Ho incontrato Giulia, whole sale executive per Europa, Russia e middle east per il marchio di gioielli londinese Mawi.

CB – Ciao Giulia, come hai iniziato a lavorare per il marchio Mawi?

GS – Tutto molto per caso: ho risposto ad annuncio online per un tirocinio settore e-commerce. Per me era una cosa nuova, soprattutto per il tipo di prodotto. Avendo lavorato nel settore streetwear precedentemente l’idea dei gioielli mi affascinava. Lusso e femminilità all’ennesima potenza, in forte contrasto con la realtà di stampo maschile dello streetwear. Mi hanno chiamato per un colloquio una domenica mattina e proprio non volevo andare: avevo fatto tardissimo la sera prima, ero senza voce, praticamente senza speranze e invece ho avuto il lavoro!

CB – E cosa ti attrae di questo marchio?

GS – Ogni stagione proponiamo due linee: costume e heirloom che hanno ispirazioni diverse. La designer Mawi decide un mood, una storia sulla quale poi costruisce la collezione che da un anno all’altro è completamente diversa. È un marchio imprevedibile, non sai mai cosa aspettarti; ad esempio per FW10 la linea heirloom era piena di teschi mescolati ad un tema floreale, con molto uso dell’oro e dell’ematite mentre per la SS11 l’ispirazione è gitana, indiana e siamo tornati all’argento mescolato ai colori brillanti.

CB – Chi è la designer del marchio?A cosa si ispira?

GS – La designer è Mawi (ma si pronuncia “moi”). È una grandissima appassionata di vintage e dell’arte Indiana, forse perchè ha vissuto in India con la famiglia per lungo tempo. Il padre è un diplomatico e ha viaggiato per tutto il mondo. Prima di Londra abitava a New York dove ha lavorato per 15 anni per un altro designer di fama internazionale. Mawi ha sempre creato gioielli per se stessa. La modalità era semplice e rimane la modalità base con cui crea i suoi gioielli: prendeva una catenina alla quale poi attaccava tutto quello che è possibile trovare dal rigattiere e ad un mercatino dell’usato: camei, monetine, ninnoli di ogni genere. Se guardi nelle nostre collezioni ancora riconosci questa impronta.

CB – Chi è la donna che indossa Mawi?

GS – È un marchio per donne coraggiose che amano giocare, osare e sperimentare. Facciamo sostanzialmente solo statement jewellery, quindi devi liberarti un pò dai preconcetti se vuoi indossare Mawi, ma posso dirti una cosa: una volta che compri un gioiello poi non ti fermi più! Anche mia mamma è finita nel vortice di Mawi. A Natale ho fatto “l’errore” di regalarle degli orecchini in oro rosa raffiguranti una testa di pantera e ora li indossa sempre! La nostra più grande fan, invece, è Samantha Cameron, la moglie del primo ministro inglese: al momento sta indossando un pendente con punte e corna, adoro!

CB – Ci parli della collaborazione con David Koma per la collezione SS11?

GS – David Koma è un astro nascente nel panorama del fashion inglese. Il suo gusto è molto vicino alla sensibilità di Mawi e la collaborazione tra i due era quasi predestinata! Mawi ha disegnato i gioielli che David ha usato in passerella. Semplicemente adorabili!

CB – Cosa ci puoi dire riguardo la collezione FW11 che state presentando ora?

GS – Quest’anno stiamo presentando una nuova collezione chiamata Pretty Tough. È una linea di chiara ispirazione maschile. Si rifà ai gioielli maschili ma rivisitati in una versione femminile e molto chic anche grazie all’uso dell’oro rosa. È una linea che può attirare diversi tipi di consumatori, anche grazie ad un prezzo leggermente più basso. Tutta da vedere! A Londra abbiamo raccolto grandissimi apprezzamenti per questo nuovo progetto e sono certa che a Milano e Parigi sarà un successo!