Lo addenti, bevi una birra e gridi goooooooooooool!

Questa è una ricetta amicale. Di quelle che fai quando aspetti tutti a casa che voi portate le birre e al mangiare ci penso io. Hai fatto una cavolata, sì, perché non ti eri resa conto che nella tua microcasa accendere il forno alle quattro del pomeriggio equivale a una sauna svedese naturale. Ma tutti i santi che hai scomodato durante il pomeriggio tornano al loro posto quando porti in tavola questi panzerotti. Che sono buoni e sono il perfetto accompagnamento di europei, olimpiadi, mondiali, (io tifo Ghana) e pure la finale del roland garros.

Ingredienti:
Pasta per la pizza*
200gr di ricotta
1 etto di prosciutto cotto
1 mozzarella
1 uovo
4 cucchiai di parmigiano
noce moscata
sale, pepe, olio extravergine d’oliva

In una ciotola sbattiamo con una frusta manuale la ricotta, l’uovo, il parmigiano, insieme a un po’ di sale, pepe e alla noce moscata

A parte tagliamo a cubettini molto piccoli la mozzarella e il prosciutto, aiutandoci con una mezzaluna per ottenere un trito fino e omogeneo. Stendiamo poi l’impasto della pizza e con dei bicchiere di diametro circa 6-8 cm ricaviamo dei dischi di pasta

In ogni disco di pasta mettiamo un cucchiaino scarso di impasto

E chiudiamo a mezzaluna, aiutandoci con una forchetta con cui sigilleremo i bordi (davanti e dietro, mi raccomando)

Ungiamo bene una teglia e mettiamo in forno a 180° per circa venti minuti, e comunque fino a che in superficie non ci sia un bel colore dorato

Note di cucina:
*Pasta della pizza: 500gr di farina, 1 cubetto di lievito di birra sciolto in acqua tiepida, sale, acqua per formare un impasto omogeneo ma non asciutto (non deve fare effetto chewing gum, ma comunque deve attaccarsi un po’ alle dita). Mettiamo in una ciotola e copriamo con un panno. Facciamo lievitare dentro il forno (spento) per qualche ora, fino a che non abbia raddoppiato, o anche triplicato il suo volume.

Se ci avanza il ripieno di ricotta non buttiamolo via! Conserviamolo in frigo per condirci una pasta velocissima (e buona da morire) il giorno dopo.