È stata presentata ieri mattina a Roma, la 55° Esposizione Internazionale d’arte di Venezia, che aprirà al pubblico da sabato 1° giugno a domenica 24 novembre 2013 ai Giardini e all’Arsenale. 88 Partecipazioni nazionali, 10 paesi presenti per la prima voltaAngola, Bahamas, Regno del Barhain, Costa d’Avorio, Repubblica del Kosovo, Kuwait, Maldive,Paraguay, Tuvalu e, last but not least, la Santa Sede, novità assoluta per la Biennale. Apparentemente un segno di forte apertura da parte della Chiesa, che pur conserva il suo stile discreto e incuriosisce tutti i giornalisti presenti alla conferenza stampa, con il più stretto riserbo sulle notizie relative agli artisti selezionati e al curatore “Papabile”, un po’ come fosse davvero l’elezione di un Pontefice.

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Foto: Francesca Briganti

Ben si conosce invece il curatore dell’Esposizione, Massimiliano Gioni, direttore artistico della fondazione Nicola Trussardi di Milano, che sceglie di costruire idealmente a Venezia “Il Palazzo Enciclopedico” di  Marino Auriti, un museo immaginario che ospita tutto il sapere dell’umanità, con le più grandi scoperte, dalla ruota al satellite.

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Marino Auriti with the Encyclopedic Palace of the World ( il progetto dell’edificio di 136 piani che l’artista immaginava per la città di Washington) Photographer unidentified, c. 1950s – Collection American Folk Art Museum, New York

Una grande “mostra – ricerca”, come la definisce Paolo Baratta presidente della Biennale, che formerà un unico percorso espositivo che si articolerà dal Padiglione Centrale (Giardini) all’Arsenale, includendo più di 150 artisti provenienti da 37 Nazioni.

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Paolo Baratta, Presidente della Biennale di Venezia e Massimiliano Gioni, Curatore della 55. Esposizione Internazionale d’Arte – la Biennale di Venezia. Foto: Giorgio Zucchiatti. Courtesy: la Biennale di Venezia

L’ambizione di questa 55° Biennale, dunque,è quella di creare un opus magnum che racconti e contenga tutto, come in una wunderkammer seicentesca, organizzata secondo una progressione dalle forme naturali a quelle artificiali,  piena di animali immaginari e pietre che sono frammenti di universo, in cui si mescolano Geologie e sogni, perché come diceva Platone : “nulla è più dolce di sapere tutto”.

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Melvin Moti, Eigenlicht, 2012, 35mm film, Courtesy the artist and Meyer Riegger

Un’indagine sulla natura del cosmo, sulla profondità della Psiche, sulla rappresentazione dell’invisibile, concetti astratti e manifestazioni di fenomeni soprannaturali, interpretazioni simboliche dell’universo, premonizioni apocalittiche, dove curiosità e meraviglia si mescolano per comporre nuove immagini del mondo, nuovi modi di visualizzare il futuro. Una riflessione sul destino dell’arte contemporanea e degli artisti, i quali non si accontentano di orizzonti limitati, quando immaginano, ma concepiscono realtà globali.

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Thierry De Cordier, MER MONTÉE, 2011, Oil paint, enamel and Chinese ink on canvas, 170 x 270 cm
Private Collection, Belgium, Courtesy the Artist and Xavier Hufkens, Brussels, Photography ©2013 Dirk Pauwels, Gent

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Paweł Althamer, Almech, Deutsche Guggenheim, Berlin, October 2011–January 2012 © Pawel Althamer. Commissioned by the Deutsche Bank in consultation with the Solomon R. Guggenheim Foundation for the Deutsche Guggenheim Photo: Mathias Schormann

Come in un catalogo, o in una tassonomia, troveremo descritte tavole enciclopediche dell’umanità, bestiari, cartografie dell’universo che stimoleranno il nostro stupore cosmico.

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Christiana Soulou, Griffon, 2012, Pencil on paper, 21 x 30 cm, Copyright the artist, courtesy Sadie Coles HQ, London

Un’indagine che parte dall’ origine del mondo, si preoccupa del presente attraverso il sogno, perché a volte anche l’immaginazione può cambiare il futuro delle cose.

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Rudolf Steiner, Disegni alla lavagna, 1923, Gesso su carta nera, 104 x 154 x 3,8 cm – Courtesy Rudolf Steiner Archive, Dornach, Switzerland

Un mondo, fatto di opere che spaziano dall’inizio del secolo scorso ad oggi, che scavalca arte e mercato e rifiuta la “Iconomy”, cioè le Icone consacrate nell’ arte e all’ economia dell’arte, scegliendo per lo più artisti outsider. Lavori che non hanno la pretesa delle opere d’arte, ma che fanno parte degli stimoli a immaginare e sognare oltre la realtà, un’altra realtà.

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Walter Pichler, Bewegliche Figur [Movable Figure], 1982, Brass, zinc, tin, fabric, 148 x 148 x 48 cm

Gioni a Venezia, tenta di realizzare il sogno di una conoscenza universale e totalizzante,  che attraversa la storia dell’arte e dell’umanità, sintetizzando nella sua rassegna, l’infinita varietà e ricchezza del mondo dell’arte, che in questo caso non è uno, ma 88 mondi…e molti di più…

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A. G. Rizzoli , The Shaft of Ascension, 1939, Ink on rag paper, 53 x 33 cm, Courtesy of The Ames Gallery, Berkeley, CA, USA

Ed ecco tutti gli artisti invitati:

Hilma af Klint, Victor Alimpiev, Ellen Altfest, Paweł Althamer, Levi Fisher Ames, Yuri Ancarani, Carl Andre, Uri Aran, Yüksel Arslan, Ed Atkins, Marino Auriti, Enrico Baj, Mirosław Bałka, Phyllida Barlow, Morton Bartlett, Gianfranco Baruchello, Hans Bellmer, Neïl Beloufa, Graphic Works of Southeast Asia and Melanesia, Hugo A. Bernatzik Collection, Ștefan Bertalan, Rossella Biscotti, Arthur Bispo do Rosário, John Bock, Frédéric Bruly Bouabré, Geta Brătescu, KP Brehmer, James Lee Byars, Roger Caillois, Varda Caivano, Vlassis Caniaris, James Castle, Alice Channer, George Condo, Aleister Crowley e Frieda Harris, Robert Crumb, Roberto Cuoghi, Enrico David, Tacita Dean, John De Andrea, Thierry De Cordier, Jos De Gruyter e Harald Thys, Walter De Maria, Simon Denny, Trisha Donnelly, Jimmie Durham, Harun Farocki, Peter Fischli & David Weiss, Linda Fregni Nagler, Peter Fritz, Aurélien Froment, Phyllis Galembo, Norbert Ghisoland, Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi, Domenico Gnoli, Robert Gober, Tamar Guimarães e Kasper Akhøj, Guo Fengyi, João Maria Gusmão e Pedro Paiva, Wade Guyton, Haitian Vodou Flags, Duane Hanson, Sharon Hayes, Camille Henrot, Daniel Hesidence, Roger Hiorns, Channa Horwitz, Jessica Jackson Hutchins, René Iché, Hans Josephsoh, Kan Xuan, Bouchra Khalili, Ragnar Kjartansson, Eva Kotátková, Evgenij Kozlov, Emma Kunz, Maria Lassnig, Mark Leckey, Augustin Lesage, Lin Xue, Herbert List, José Antonio Suárez Londoño, Sarah Lucas, Helen Marten, Paul McCarthy, Steve McQueen, Prabhavathi Meppayil, Marisa Merz, Pierre Molinier, Matthew Monahan, Laurent Montaron, Melvin Moti, Matt Mullican, Ron Nagle, Bruce Nauman, Albert Oehlen, Shinro Ohtake, J.D. ‘Okhai Ojeikere, Henrik Olesen, John Outterbridg, Paño Drawings, Marco Paolini, Diego Perrone, Walter Pichler, Otto Piene, Eliot Porter, Imran Qureshi, Carol Rama, Charles Ray, James Richards, Achilles G. Rizzoli, Pamela Rosenkranz, Dieter Roth, Viviane Sassen, Shinichi Sawada, Hans Schärer, Karl Schenker, Michael Schmidt, Jean-Frédéric Schnyder, Friedrich Schröder-Sonnenstern, Tino Sehgal, Richard Serra, Shaker Gift Drawings, Jim Shaw, Cindy Sherman, Laurie Simmons e Allan McCollum, Drossos P. Skyllas, Harry Smith, Xul Solar, Christiana Soulou, Eduard Spelterini, Rudolf Steiner, Hito Steyerl, Papa Ibra Tall, Dorothea Tanning, Anonymous Tantric Paintings, Ryan Trecartin, Rosemarie Trockel, Andra Ursuta, Patrick Van Caeckenbergh, Stan VanDerBeek, Erik van Lieshout, Danh Vo, Eugene Von Bruenchenhein, Günter Weseler, Jack Whitten, Cathy Wilkes, Christopher Williams, Lynette Yiadom-Boakye, Kohei YoshiyUKi, Sergey Zarva, Anna Zemánková, Jakub Julian Ziółkowski, Artur Żmijewski.