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Devo ammettere che i miei amici più cari sono tutti morti, spesso non sono mai nemmeno esistiti.
No, non sono molto sfortunata e nemmeno schizofrenica, dico soltanto che mi sono sentita davvero compresa il più delle volte con la testa china su un libro. E se è vero che gli autori di quei libri appartengono a un’epoca in cui non ero nemmeno nella mente di Dio, è altrettanto vero che i personaggi di certi romanzi – forse perché non hanno davvero camminato su questa terra – in un certo senso vivono in eterno. Possiamo incontrarli di nuovo cento, mille volte, voltando semplicemente una copertina, possiamo vederli attenderci a casa con le loro vite in grembo, messe in pausa esclusivamente per noi. Ci aspettano quando siamo al lavoro e li pensiamo, oppure quando ci stiamo divertendo e fantastichiamo su quanto sarebbe stato bello condividere certi momenti con loro.

Ognuno ha la propria personale galleria di personaggi letterari, alla quale attingere, in un giorno in cui la solitudine è un po’ più dura da sopportare. L’intelligente Minimum Fax ci propone un’idea di Fabio Stassi, un libro che è come partecipare a una festa incredibile: “Il libro dei personaggi letterari. Un testo d’incontri – perché gli incontri non si fanno solo di persona – dove trascorrere le notti e i pomeriggi, con la migliore compagnia che si possa avere.

Alcuni sono vecchi amici: Donna Flor, il Dottor Zivago, Marcovaldo, il Principe di Salina. Altri se non si è ancora avuto il piacere, vale la pena scoprirli perché hanno vite rocambolesche e animi profondi e sono Stoner, Limonov, Montalbano, perfino Harry Potter.

Sarebbe bello se Facebook ci suggerisse amici così, nella barra “persone che potresti conoscere“, ma poiché Facebook si droga di realtà e noi preferiamo l’immaginazione, lasciatevi conquistare da chi è vissuto solo su una pagina e proprio per questo, a differenza nostra, non morirà mai. Perché l’amicizia vera è quella che dura per sempre. E vale lo stesso per la letteratura.