In un periodo storico dove il lavoro è la più grande preoccupazione  per gli under 40, dove siamo inondati di contratti a tempo determinatissimo, il precariato è uno stile di vita universale e l’idea di comprare una casa o di metter su famiglia sembra un’utopia, in un venerdì mattina, grazie a Creative Mornings Roma, faccio la conoscenza di Luigi Maccallini, responsabile della comunicazione retail per BNL – Gruppo Bnp Paribas. Un uomo che mi sconvolge e mi sorprende sin dal primo minuto del suo talk a questa terza colazione creativa romana (per saperne di più delle precedenti due colazioni qui e qui). Esordisce sottolineando come il tempo stia accelerando sempre più, va sempre più veloce e ciò sopratutto si vede dal fatto che un mestiere oggi ha un lasso temporale di vita e di morte di circa quattro anni.

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Credit: Laura Santopietro

In un mondo che accelera così tanto si rischia di perdere la propria identità. Gli algoritmi sono già in grado di rankizzare ogni nostro comportamento, propensione o attitudine, il che comporterà che il marketing e la comunicazione del futuro saranno totalmente orientati alla personalizzazione. In un futuro neanche troppo lontano la tecnologia e gli algoritmi sostituiranno tutti quei mestieri a bassissimo valore aggiunto e a ripetitività e frequenza più alte. Tre sono i campi in cui la sostituzione macchina-uomo sarà difficile: la creatività, il contenuto e la costruzione di comunità. Per creatività non si intende fare un’ottima comunicazione, ma saper rinnovare il proprio modello di business, andando a riportare la persona al centro. L’unico obiettivo di una azienda deve essere quello di ascoltare le persone, di servirle e di conversare con loro. Il lavoro è cambiato, un’industria 4.0 sta nascendo.

Con l’avvento delle stampanti 3d l’imprenditore di nuova generazione è in grado di fare prototipazione totalmente in autonomia: dall’ideazione, al cad, al primo prototipo, tutto praticamente a costo nullo. Ma per questa prima fase del processo di produzione c’è bisogno di nuove competenze, non sempre disponibili, per cui sono nate delle strutture in crowd, i fablab, laboratori dove la competenza può essere presa in outsourcing. Per essere al passo coi tempi, c’è bisogno di irrequietezza e di innovazione, anche nel mercato del lavoro.

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Credit: Laura Santopietro

La necessità di nuove competenze genera nuove professioni. Secondo una ricerca inglese i mestieri del 2030 saranno, per esempio, il digital memorialist, che si occuperà del personal branding; il personal web manager; il wearable technology therapist, che offrirà servizio postvendita e manutenzione di tutti gli apparecchi elettronici che sono a contatto con noi; e il multimarketer, cioè una persona che curerà la comunicazione di diverse imprese in industries diverse contemporaneamente.

Al giorno d’oggi la formazione avviene dentro le comunità di persone, dove si fa apprendimento tramite contaminazione informale, destrutturata e quindi ancora più interessante. Il lavoro diventa sempre più passione. Il professor Maccallini ha concluso augurando a tutti di diventare pecore nere, degli irrequieti sempre pronti a cambiare ed evolvere, a non essere normali, ma ognuno speciale.

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Il prossimo appuntamento di Creative Mornings Roma sarà Venerdì 18 Dicembre alle 8:30 da Pinturicchio 40 (Viale Pinturicchio, 40, 00196 Roma) per fare colazione tutti insieme e per lasciarci ispirare da Andrea Pettinelli, il tema di dicembre è il tempo. Iscrivere qui per partecipare.

Ricordate: c’è sempre tempo per Creative Mornings!