Piccolo, grande, in verticale, sotterraneo, pensile: ognuno può crearsi un piccolo spazio pieno di piante e fiori. Una volta ideato, non pensate che resterà sempre uguale al primo giorno, perchè le piante, come i nostri progetti, nascono, crescono e muoiono. Il giardino infatti è un essere in divenire, sempre in evoluzione. E anche in questo è racchiuso il suo fascino!

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Isola Madre, Lago Maggiore © Dimit®i

La storia ci racconta come nel tempo il giardino abbia subito molte evoluzioni. I Latini, ad esempio, erano molto precisi nella definizione di ambienti distinti: il viridarium era il luogo del vivaio vero e proprio, il pomarium era il frutteto, mentre con locus intendevano la boscaglia nella quale avevano luogo riti sacri. Nonostante lo scopo originario fosse coltivare ortaggi e frutti, in epoca moderna ad avere la meglio è stato il giardino di tipo ornamentale, non necessariamente a cielo aperto.

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Isola Bella, Lago Maggiore © Florian Plag

L’Italia è la patria di giardini e la culla del giardino all’Italiana, contraddistinto da viali prospettici, grandi scalinate scenografiche, fontane, siepi geometriche, collezioni di fiori rari o limonaie, come nel caso del celebre Giardino all’Italiana di Villa Castello, secondo solo al Giardino di Boboli di Firenze. Se volte vedere qualche bel giardino, o perchè no, una vera isola giardino, in questo periodo ve ne consigliamo due: l’Isola Bella e l’Isola Madre sul Lago Maggiore.

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Isola Bella, Lago Maggiore © Bentom Wyemji

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Isola Bella, Lago Maggiore © Michele Ursino

L’Isola Bella è il trionfo del giardino barocco, con dieci terrazze a piramide mozza, abbellite da statue, fontane e ricche di fiori dai colori accesi e dal profumo delicato. Un trionfo di camelie, magnolie, piante esotiche, azalee, rododendri, spalliere di rose, pompelmi, arance amare ed anche essenze rare, ormai secolari, qui trapiantate dai quattro angoli del pianeta. Orchidee, piante carnivore, collezioni di piante tropicali trovano rifugio nelle serre realizzate nell’Ottocento, anch’esse mete di visita. La sua realizzazione è durata quattrocento anni ed è stato progettato insieme alla villa, creando un tutt’uno somigliante ad un vascello, con la villa a prua e il giardino a poppa.

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Isola Bella, Lago Maggiore © Florian Plag

Una visita la merita anche l’Isola Madre, definita da Gustave Flaubert “un paradiso terrestre“. Pavoni e fagiani dalle piume multicolori si aggirano tra le spettacolari fioriture di camelie, glicini, azalee e piante rare, provenienti da diverse latitudini: banani, eucalipti e ibischi convivono con aceri e palme.

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Isola Madre, Lago Maggiore  © Giovanni Novara

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Isola Madre, Lago Maggiore © Marionzetta

L’Isola Bella e l’Isola Madre sono parte dell’arcipelago piemontese delle Isole Borromee.