Da Eva all’iPad.

Protagoniste delle nostre ricette questa settimana : le mele.

Sono il “prezzemolino” dei frutti sulle nostre tavole, presenti praticamente tutto l’anno (la raccolta avviene in settembre-ottobre, ma grazie alla conservazione in atmosfera modificata, le mele autunnali sono sul mercato fino a giugno), ce n’è per ogni gusto (dalle aspre Granny Smith alle dolci Golden Gala), e purtroppo di molte cultivar più antiche si sono perse le tracce.
Sono da scegliere “annusandole”, non lasciandosi abbindolare dalla lucentezza, frutto della cera che viene utilizzata, ma piuttosto dall’aspetto della buccia, che non deve essere raggrinzita. Una volta acquistate si mantengono una settimana a temperatura ambiente lontane da fonti di calore e tenendo conto che assorbono molto gli odori esterni (lontane dalle cipolle, mi raccomando!).

La mela ha affascinato ben più di un palato, ma evidentemente ha impressionato anche molteplici artisti che l’hanno ritratta in tutti i suoi colori e forme, dalle più classiche nature morte di Caravaggio, ai ritratti di Arcimboldo, alle surreali trasfigurazioni di Magritte, per non parlare dell’uso contemporaneo in pubblicità e in marketing (Steve Jobs rimase stregato dalla verde mela dell’etichetta dei Beatles…).

Sebbene invitino al morso istantaneo, possono essere consumate in molteplici ricette e non solo dolci.
Nei primi del ‘900 sono entrate nel gotha della cucina internazionale, come ingrediente cardine dell’insalata Waldorf Astoria, ma sono ottime cucinate con il pollo, con la lonza, con il cinghiale e…come dimenticare l’immagine della porchetta con la mela in bocca di luculliana memoria?
Si sposano ottimamente con la cannella, con il curry, il succo di limone, e non è un caso che Ciccio di Nonna Papera fosse ghiotto di apple pie…
Nota “spiritosa” finale: ottenere un buon sidro di mele fatto in casa è più facile di quanto pensiate!

Per chi fosse rimasto stregato, come Biancaneve, dal succoso frutto che toglie il medico di torno , c’è un portale ad esso tutto dedicato qui.