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Illustrazione di Sara Gorini per Cosebelle Mag

IL MIO LIBRO DEL 2014: Aneddoti Infantili

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Elsa Morante

Il 2013 si era chiuso per me con un incontro felice, quello con Alice Munro, una delle scrittrici più brave che mi sia capitato di leggere fino a oggi, e che mi ha accompagnato ancora nel 2014.
Per questo post stavo quindi per scegliere lei, ma poi ieri ho letto Aneddotti infantili, di Elsa Morante: una voce femminile, di nuovo, che è però una vecchia conoscenza. Ma un collegamento con Munro c’è: anche Elsa Morante ha il dono raro di riuscire ad affondare con sorprendente facilità la penna proprio lì, in quel punto preciso che uno scrittore deve raggiungere per mettere radici nel cuore di un lettore.

Aneddoti infantili è una raccolta di 15 brevi racconti (originariamente pubblicati tra il 1939 e il 1940 in una rubrica sul settimanale «Oggi») in cui l’autrice parla della propria infanzia agli inizi del secolo scorso, della scuola, dei fratelli, dei genitori, del tempo dei giochi e delle prime prese di coscienza. Un libro da leggere in un pomeriggio, tra gli altri grandi suoi, per capirla meglio e fare ancora più spazio a quella penna.

IL MIO 2014 IN UN’IMMAGINE

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Erg Ch’gaga, le montagne dell’Atlante, Madrasa a Marrakech, un tè alla menta fuori città (Foto di Chiara Balzani)

Ad aprile sono stata per la prima volta in Marocco, un posto dove tornerei anche domani. Ci sono andata con persone speciali, e le immagini che conservo in testa e nella cartella delle foto sono tante: tè alla menta, piazze gremite, sorrisi, gatti, facce sorridenti. Ve ne regalo quattro con quei colori puliti e netti che spero di trovare ancora nel 2015.

IL MIO FILM DEL 2014: The Wolf of Wall Street

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Martin Scorsese

Da questo anno qui voglio portarmi dietro The Wolf of Wall Street (su Cosebelle ne abbiamo già parlato, qui), che è un bel film, ma mica solo per questo. Me lo porto dietro in onore del cinema che ti inchioda ancora alla sedia, che mette in scena grandi attori, che sa costruire storie che intrattengono davvero. Mi porto dietro tutto Scorsese, con gli alti e coi bassi, perché è uno che sa fare i film.
P.s. E se volete sentirlo parlare di come fa a fare i film, allora leggete Il bello del mio mestiere. Scritti sul cinema, edito da minimum fax.