sara fratini_calendario cosebelle_2015

Eccolo, il vero countdown to Christmas: poche ore a Natale e probabilimente alcuni di voi sono in pieno fermento, incartando regali e scrivendo biglietti. Perché non  stampare anche qualche copia dei calendari di Cosebelle e regalarli ad amici e parenti per far iniziare il loro 2015 con colore e bellissime illustrazioni? Oggi vi regaliamo il quinto ed ultimo calendario illustrato, è il turno della bravissima Sara Fratini che illustra per Cosebelle Il bello della settimana. Sara, giovane venezuelana che disegna da quando aveva appena tre anni,  ha studiato tra Madrid e Nancy ed ora vive in Italia. Vogliamo farvela conoscere meglio attraverso una breve intervista, ma prima scaricate e stampate il calendario cliccando qui!

CB: Qual è il posto che preferisci della tua città? Magari quello dove vai quando sei felice, quando devi liberare la mente o vuoi scappare dalla quotidianità.

Sara: Quando ero a Madrid mi piaceva andare al Retiro, un parco bellissimo oppure semplicemente camminare per le stradine del centro. Amavo tantissimo sedermi nel giardino de La Plaza de Oriente e leggere un libro o disegnare.

CB: Sempre a proposito di luoghi, ce n’è uno in particolare che riesce ad ispirarti di più nelle fasi iniziali di un lavoro? Da cosa cominci quando inizi un’illustrazione (una parola, una frase)?

 Sara: Non so se ci sia solo un luogo che riesce ad ispirarmi, tutto quello che mi circonda mi ispira. Comincio sempre a disegnare e mentre disegno arrivano le idee.

 CB: Ci puoi dire come si svolge solitamente il processo creativo e quanto tempo impieghi mediamente a completare ciascuna illustrazione?

 Sara: Non so spiegare il mio processo creativo: porto un quaderno sempre con me dove disegno sempre e scrivo idee, se un giorno non arrivano le idee lo apro e trovo sempre qualcosa che mi spinge a disegnare. Leggere e vedere blog, mostre  ed il lavoro di altri artisti mi ispira molto. In genere ci metto di più a trovare l’idea che a disegnarla.

 CB: C’è uno dei tuoi lavori di cui vai più orgogliosa? Per quale motivo?

 Sara: A settembre ho dipinto tutta una  stanza al Farm Cultural Park, sono stata tre giorni in fila dalle 10h alle 24h a dipingere metri e metri di muro. Sono orgogliosa perché ho messo molto di me psicologicamente e anche fisicamente, c’erano momenti in cui pensavo che non ce l’avrei fatta a finire, invece sono riuscita a finire tutto in tempo per l’evento che avevamo pianificato.

 CB: L’illustratore/illustratrice i cui lavori non ti stanchi mai di ammirare.

 Sara: Ce ne sono molti, in particolare Aitch, Yelena Bryksenkova, David de las Heras e Mikel Murillo, che mi fa ridere ogni giorno con i suoi disegni.

 CB: Qual è un aspetto che non ti piace del tuo mestiere?

 Sara: Forse che non tutti capiscono che è un lavoro.

 CB: Ci puoi dire a cosa stai lavorando in questo momento?

 Sara: Sto lavorando a varie cose, tra cui un progetto ispirato alla storia dell’arte ed ispirato a Rubens. Inoltre ogni anno organizzo una mostra di illustratori e artisti di tutti il mondo per La Guarimba International Film Festival, in questo momento sono in pieno lavoro per organizzare tutte le opere che cominciano ad arrivare.

 CB: Una cosa bella da fare durante queste vacanze di Natale (una mostra da vedere, una visita in una città, etc)

 Sara: Sono stata così impegnata in questi mesi che direi spendere tempo con quelli che ami, lasciare la pazzia dei giorni lavorativi e godere di un po’ di tempo libero per riposare sul divano con un bel libro. Però sempre è bello visitare Farm Cultural Park a Favara, loro hanno sempre sorprese e mostre belle per tutti.