Jonathan Muecke va al sodo!

Quando si prende distanza dai principi generali del design e si comincia ad astrarre e a riflettere alla funzione essenziale degli oggetti e delle cose in genere, si arriva, spesso, a dei risultati insoliti.

Ecco che Jonathan Muecke, senza mezzi termini, ha dato vita a delle opere al confine tra arte e design che spogliate di ogni specifica funzionalità permettono così di giungere ad una più ampia consapevolezza concettuale.

Da questo nascono delle sculture incomprensibili che, dando spazio a varie esperienze, lasciano spaesati.

“Box” è una scatola in acciaio annerito che per le sue proporzioni non ti fa pensare subito alla sua funzione essenziale, ovvero il contenere, ma riflettere su tutto ciò che potrebbe possibilmente essere.

”Scrambler” l’arrampicatore, è un appenditutto in legno e, accompagnato da “Disc”, rendono un luogo assolutamente incomprensibile.

Non entrando più spesso in contatto con le esperienze fondamentali, preferiamo la noia e l’irrinunciabile comfort; forse dovremmo provare a chiederci perché la semplicità sia diventata così strana.