Brighton, parte seconda.


Di miracoli a Brighton ne succedono eccome. Nel mio post precedente vi invitavo a considerare l’assurdo di un mare in salita, e il mistero di un molo abbandonato. Stavolta ripercorriamo i nostri passi verso l’interno, lasciandoci alle spalle i lampioni di vernice verdolina e i sassi rosa antico della spiaggia, e procediamo alla scoperta di altri inattesi prodigi.
Prima di tutto, addentratevi per The Lanes, il groviglio di intricate stradine nel cuore dell’abitato cittadino. Il selciato è rosa come la spiaggia, i negozi sono uno più delizioso dell’altro. Qui, se siete fortunati, sarete protagonisti del Terzo Miracolo di Brighton: non vi perderete, e riuscirete a non spendere tutti i vostri soldi.

E parlando di liquidi, restiamo in tema. Il Quarto Miracolo di Brighton è il meraviglioso Sea Life, nome da spot commerciale che preferirei sostituire col più classico Acquario. Un percorso ricco ed istruttivo, fra tartarughe, squali, pesci tropicali, polipi giganti, con la possibilità di percorrere un tunnel sottomarino e di navigare con una barca dal fondo di vetro. Ma la cosa più affascinante è la cornice vittoriana, i settings da spiaggia Belle Époque, gli spazi stile ottocentesco che vi fanno sentire un po’ come il Capitano Nemo che guarda fuori dall’oblò del suo Nautilus.

Ma non è finita. Quando pensate di aver visto tutto, ecco che all’improvviso, in questa cittadina così inglese e così freddina (anche ad Agosto), spunta tra la rigogliosa vegetazione di un parco-jungla un improbabile Palazzo principesco in stile indiano.

Si tratta del Royal Pavillon, fatto costruire dal futuro Giorgio IV come luogo di soggiorno e piacere, ora visitabile e contenente un museo, mostre, ed eventi di vario genere. L’India non è mai troppo lontana. E’ una delle ex-colonie più intrinseche alla cultura britannica, ed in suo onore potrete appunto sorseggiare un tè, proprio qui nella bella Tea Room, prima di tornare in spiaggia. Solo in Inghilterra.