In Etiopia l’acqua arriva via sms

Per un venerdì non pensiamo a Walking in My Shoes ma immaginiamoci di vivere in un Paese dove, tra gli 83 milioni di abitanti solamente meno della metà  ha accesso a fonti di acqua potabile, ed ancora meno sono le persone che possono avere il lusso di usufruire di servizi igienici come li conosciamo noi.

E’ lo stesso Paese dove l’aspettativa di vita non va oltre i 55 anni ed il tasso di mortalità infantile è spaventosamente alto, tanto da aggirarsi attorno al 10.4%. Questo, per renderlo più chiaro, significa che muoiono 10 bambini (e mezzo) ogni 100. I motivi? Sono vari e vanno dall’influenza alle malattie degli occhi, da quelle della pelle alla scarsità di igiene. Tutte ragioni legate a doppio filo con la carenza di acqua.

Questo Paese è l’Etiopia e ha un bisogno infinito di aiuto. Aiuto su più fronti: educativo, assistenziale, lavorativo. La Fondazione Help for Life ha un progetto quinquennale partito già nell’estate 2010 e tra gli altri obiettivi c’è anche il desiderio di creare una collaborazione socio-sanitaria alla cui base c’è però la necessità di far arrivare acqua potabile nel Paese.

Ho già parlato di quanto mi stia a cuore l’educazione volta al minore spreco possibile di acqua, ma questa volta oltre a delle semplici parole chiedo il vostro supporto: fino al 24 Giugno potete donare tra 1 e 5 euro attraverso 1 sms o una chiamata da numero fisso al numero 45598. Fatelo, e fatelo più di una volta. E’ banale chiedervi di farlo, ma credo sia doveroso riflettere sul fatto che noi ci priviamo del costo di un aperitivo, di una colazione al bar o di un gelato, ma la stessa somma può davvero fare la differenza per un Paese geograficamente lontano di cui dobbiamo però prenderci cura.