La campagna va in città.


I britannici sono un popolo di altissima civiltà, Londra una città cosmopolita e mondana. Ma per quanto gli inglesi possano divenire cittadini nei modi e nei costumi, per quanto siano smaliziati o blasé, di fatto restano rustici nell’animo, così legati alla loro terra da essersela sempre portata dietro, anche nel lento processo storico di urbanizzazione. Negli splendidi parchi pubblici, così come nei fazzoletti di prato che ogni casa, anche la più misera, coltiva fronte e rietro, fino alle ultime dimore dei cimiteri-giardino, c’è una voglia di campagna, un ricordo di cottage, un retaggio quasi barbarico dei tempi antecedenti quel fastidioso primo invasore, Giulio Cesare.
Il top del top in questo senso è Hackney City Farm. Una fattoria nel bel mezzo del popoloso quartiere di Hackney rappresenta per molti aspetti la quintessenza dello spirito inglese.

(Foto di sashafatcat)

Ci sono gli animali e ci sono le coltivazioni, ma anche innumerevoli attività, dallo yoga al volontariato nell’orto, dal coro al laboratorio di ceramica, dall’apicultura al corso sull’uso della canapa indiana come materiale da costruzione. C’è anche un bar, nonchè la possibilità di affittare il tutto per feste private (non oso immaginare il risultato della combinazione bar + inglesi ubriachi + canapa indiana + mucche + maiali + capre).

A coronamento di tutto ciò, basta solo un altro passettino e il cerchio perfetto di rustico ed avanguardia si chiude: proprio qui a Hackney City Farm ha avuto luogo il recente progetto organizzato da Bands in Transit insieme alla promettente etichetta discografica Communion. Quale migliore, più bucolica cornice per le esibizioni acustiche di questi giovani artisti? Folk, e mica per scherzo. Rural cool.

(Guarda Bear’s Den per Bands in Transit su YouTube)