Guidaportatileallapsicopatologiadellavitaquotidiana_Cosebelle_01

Incombono, inesorabili, le vacanze. Come faremo senza gli ingorghi del traffico, le file al supermercato, il capo rompicoglioni, le estenuanti sessioni di tapis roulant, la gastrite cronica e i mal di testa da stress e la confortante seduta settimanale dallo psicanalista? Sapremo affrontare tutte le ore di sonno in più, i tramonti infuocati, tutta quella salsedine? Dove sfocerà la tensione dell’anno appena trascorso una volta che ci saremo finalmente rilassati?

Diciamocela tutta, la frenetica vita moderna non è una passeggiata. Ci serve uno studio medico signorile con un lettino dentro e un tizio che ti ascolta muto e prende appunti, 10 gocce di tranquillante la sera solo per rilassare la muscolatura, un armadietto di alcolici ben fornito per tollerare le crisi di pianto. E gli attacchi di panico nei sottopassaggi, l’agorafobia ai concerti e nelle discoteche affollate, la claustrofobia negli ascensori. Le vertigini in cima ai grattacieli, la paura di volare e poi adesso pure i terroristi armati nelle piazze e sulle spiagge. C’è molto di cui preoccuparsi. Innanzitutto il lavoro, lo dicono tutti che non ci sta. E di conseguenza i soldi, per arrivare a quella benedetta fine del mese. E poi tutta l’ansia da prestazione, nella vita reale e in quella virtuale, l’aspetto che conta, le foto, la prova costume, il giro giusto, saper parlare di tutto con cognizione.

L’amore che manca o finisce e sopravvivere a una vita da soli. Il senso di colpa perché mangiamo troppo o non abbastanza e facciamo fuori pure gli animali, per non avere più fede in niente e in nessuno nemmeno in noi stessi, oppure perché c’è sempre qualcuno che sta molto peggio di noi. E poi il surriscaldamento globale, i ghiacciai che si sciolgono, la minaccia del nucleare, delle guerre chimiche degli ogm, magari persino i robot. Un sacco di modi per ammalarsi e morire e chi ce la fa più con questo caldo che prende alla gola, appanna la vista. Si arranca.

Ebbene, ci vorrebbe una guida spirituale o, perlomeno, un manuale. Ecco che ci viene in soccorso Costanza Jesurum, con la sua Guida Portatile alla Psicopatologica della vita quotidiana, pubblicato da Minimum Fax. Mettetelo nella valigia, ora che l’analista è in vacanza. È un buon sostituto che dispensa consigli insegnandoci a resistere in ogni situazione ansiogena della vita di tutti i giorni. C’è un sacco di ironia, così come sul seguitissimo blog dell’autrice – Zauberei – ma pure un sacco di Jung.

E siccome anche la rottura della routine, oggi come oggi, genera parecchia ansia, meglio non farsi trovare impreparati.