Il consiglio di “consumare frutta e verdura ogni giorno” è alla base della corretta alimentazione, ma scegliere i vegetali in base alla loro stagionalità permette davvero di mantenerci in buona salute perché ottimizziamo l’apporto dei nutrienti.

Le nostre esigenze nutrizionali cambiano in base alla stagione e allo stesso modo si modificano i prodotti che la terra ci dona:

– d’inverno ci sono gli agrumi ricchi di vitamina C per combattere i malanni di stagione

– in primavera troviamo vegetali depurativi e diuretici come le fragole

– d’estate abbiamo frutta e verdura ricca di acqua come angurie e meloni per contrastare il caldo e ricca di carotenoidi per proteggere la pelle dai raggi solari

– in autunno ritroviamo i vegetali più calorici come i cachi e la frutta secca ricca di sali minerali per proteggerci dai primi freddi.

La stagionalità, oltre a garantirci questi nutrienti di cui abbiamo bisogno, ha molti altri vantaggi: i prodotti sono più gustosi se consumati nella loro stagione, sono più naturali perché cresciuti nel loro normale periodo di maturazione, sono più economici e rappresentano una scelta ecologica.

Ogni mese scopriremo insieme due vegetali di stagione, un frutto e una verdura, che non potranno mancare nella nostra spesa.

Frutta e verdura nel carrello di Gennaio

In inverno il nostro corpo ha bisogno di proteggersi dal freddo e dai sintomi influenzali. Chi meglio dei vegetali che hanno resistito al gelo può venirci in aiuto? Tra la frutta di stagione a gennaio troviamo:

  • agrumi (arance, mandarini, clementine, limoni, pompelmi e kiwi)
  • mele
  • pere
mandarini-tangerines-stagionalità-inverno

Tangerines – photo credits: Neil Conway via Flickr

Mentre le verdure che possiamo acquistare questo mese sono:

  • cavoli
  • cavolfiori
  • cardi
  • verze
  • finocchi
  • porri
  • ravanelli
  • carote
  • insalate
  • carciofi
carciofi-artichoke-stagionalità-inverno

artichoke – photo credits: Dèsirèe Tonus via Flickr

Mandarini

Al contrario della maggior parte degli agrumi i mandarini sono caratterizzati da un gusto dolce, questo perché sono tra i frutti più zuccherini da consumare con moderazione in caso di sovrappeso, obesità e diabete. Sono prodotti in regioni dai climi temperati e caldi come la Campania, la Puglia, la Basilicata, ma soprattutto sono prodotti in Calabria e Sicilia. Le varietà italiane sono chiamate Avana e Tardivo e durante la spesa attenzione e non farsi ingannare dai mandarini provenienti dalla Cina, dal Giappone, dall’India o dal Marocco. I mandarini, così come i suoi ibridi (mandaranci, clementine e mapo) sono ricchi di vitamina C e vitamina A, hanno un alto contenuto di fibre, ed elevati livelli di potassio, calcio, fosforo e flavonoidi.

Della vitamina C, di cui abbiamo parlato approfonditamente qui, sappiamo che rafforza il sistema immunitario proteggendo le mucose e limitando così i malanni di stagione. Mentre dei flavonoidi, chiamati anche vitamina P, è utile sapere che sono potenti antiossidanti e combattono la ritenzione idrica favorendo la diuresi.

I mandarini possono essere consumati freschi o canditi o sotto forma di marmellate, ma anche la buccia è gustosa e si può grattugiare in preparazioni sia dolci che salate oppure può essere essiccata per utilizzarla come profumazione d’ambiente.

I mandarini sono di stagione da novembre a marzo.

mandarino illustrazione di Carciofocontento

Illustrazione di Carciofocontento

Carciofi

Il carciofo con la sua meravigliosa forma a fiore viene prodotto in molte regioni italiane: Sicilia, Liguria, Sardegna, Lazio, Toscana, Veneto. Grazie al buon contenuto proteico, rispetto alla maggior parte delle verdure, e all’alto apporto di fibre si caratterizza per il basso apporto calorico e un basso indice glicemico, caratteristiche molto utili in caso di obesità e diabete.
Le vitamine contenute sono poche, mentre predominano i sali minerali (ferro, calcio, sodio, potassio) e la cinarina che dona ai carciofi un’apprezzata proprietà diuretica e disintossicante. Del carciofo va elogiato il fatto che sia quasi tutto commestibile: dal cuore che si chiama cimarolo ed è la parte più tenera, alle porzioni morbide del gambo fino alle foglie, eliminando solo quelle più esterne e rimuovendo la “barba” ovvero la peluria tra le foglie e il cuore. I carciofi sono di stagione da gennaio a maggio.

Due ricette capaci di esaltare al meglio questo prodotto sono questi garganelli e questa preparazione per un contorno sfizioso.

illustrazione di Carciofocontento carciofo

Illustrazione di Carciofocontento

Illustrazioni di Carciofocontento per Cosebelle Magazine (Sito ufficiale | Facebook)