Ci sono fumetti che sono canzoni ma nel caso di Incendi estivi di Giulia Sagramola, edito da Bao Publishing, si tratta di una vera e propria playlist che è un inno all’adolescenza, alle notti ad aspettare quel messaggio sul cellulare che dà una svolta alla vita, quando ancora non c’era la spunta blu di What’s App e si attendeva un semplice SMS sul proprio Nokia sperando fosse la volta buona.

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Perché Incendi Estivi è un’estate calda, in tutti i sensi: la temperatura che si alza e alimenta gli incendi che scoppiano nel bosco sulla collina vicina accende anche gli animi delle protagoniste, facendoli esplodere. Quella di Giulia Sagramola è l’estate della patente e dell’ultimo anno a scuola, sono i tre mesi dell’anno vissuti a stretto contatto con la sorellina Sabrina che sta scoprendo il mondo dei ragazzi dal quale lei, sorella maggiore, vorrebbe difenderla. E questo istinto di protezione non è una spinta data dall’esperienza ma più una piccola campana di vetro sotto la quale si vorrebbe nascondere anche lei perché sarà anche la sorella maggiore ma di certo non ne sa più di Sabrina di quegli imprevedibili ragazzacci che non hanno mai le idee chiare.

Incendi Estivi, poi, è soprattutto il tentativo di arrangiare il futuro, di quando si è in vacanza e si dovrebbe pensare al domani e invece ogni giorno si cerca di rimandare la scelta che tanto c’è tempo per crescere e pensare a cosa ne sarà del futuro, della fine degli studi o dell’università.

Le atmosfere di Incendi Estivi sono calde, caldissime. I colori scelti da Giulia Sagramola ricordano le giornate afose, quasi soffocanti, dei mesi più caldi dell’anno e lasciano un margine di respiro solo verso le ultime tavole quando l’arancione lascia spazio al senape e poi al giallo. Il tratto, poi, è molto marcato perché durante l’adolescenza non c’è mai compromesso o tantomeno la volontà di mantenere un equilibro: si è convinti delle proprie scelte e lo si vuole sottolineare ad ogni costo.

006Tra Violent Femmes, Nirvana e The Smashing Pumpkins, Incendi Estivi diventa così il sinonimo di una sensazione dimenticata, di quella nostalgia adolescenziale quando tutto si vive per la prima volta e lo si fa in modo intenso, fortissimo, come una fiamma che brucia e non si può controllare.