Come raccontare una città? Come un luogo? quante volte, al ritorno da un viaggio, riaprendo la porta di casa, si pone l’esigenza di raccontare una città. Possiamo iniziare dalla sua architettura, dai parchi, o dal cibo, dalle persone che puoi incontrare, dai musei che ti si potrebbero svelare. Un viaggio, un vissuto, può restare nella pelle come un ricordo, oppure scivolare via nel bagaglio  dell’oblio. E cosa c’è di più arcaicamente legato al ricordo dell’odorato?
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Véronique Nyberg nel 2012 ha deciso di raccontare la città di Berlino in quattro espressioni, rappresentate da altrettanti profumi: 1A-33, Treffpunkt am 8 uhr, Rausch e Trance. Quattro fragranze che rappresentano il passaggio dal giorno alla notte, dal chiarore composto del mattino al fumo torbido che invade i locali notturni. Le prime due fragranze rappresentano l’anima della pulizia, il rigore pulito dell’architettura berlinese, un suo vivere diurno, giovane, dinamico ma sempre consapevole.

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Innanzitutto 1A-33: il nome è quello delle licenze automobilistiche di una Berlino prebellica; di carattere, ma pulito e aperto, il profumo che nasce da questo codice esprime l’unione di vecchio e nuovo. L’apertura floreale ha l’eleganza del gelsomino e della magnolia, energizzata dal pepe e resa persistente dalle note legnose in chiusura. L’aria di una città che anche nelle sue ore più soft al levar del sole in prima mattina, non rinuncia alla decisa anima tedesca. Il “fratello” olfattivo nella collezione è sicuramente Treffpunkt am 8 Uhr: il sentore agrodolce di un appuntamento alle 8, la fine di una giornata di lavoro, la dolcezza energizzante di una Pina Colada all’aperitivo. Il profumo è decisamente fruttato, si apre nelle note del mango, per poi rivelare un’anima speziata che non abbandona nemmeno le note di fondo. Nel finale Treffpunkt an 8 Uhr ha la pienezza del pompelmo rosa, quello di stagione, dolce e maturo. Grazie a zenzero, salvia e zafferano, si apre al naso un vero cocktail che ti tiene vivo fino alla fine, in un fondo di vetiver che  non annoia mai.

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Affrontata la Berlino by day, veniamo alle questioni scottanti: la Lange Nacht, lunga notte a Berlino.
Con Rausch superiamo i confini del tempo: siamo negli Anni Venti, gli anni d’oro, ma anche nei night club metropolitani. Oud, ambra, patchouli, sandalo: da perdere la testa, non ti lascia respiro. La notte fonda, quella che non perdona, dove la vista viene a mancare e i restanti sensi rifioriscono. Non è da meno Trance: “It is hypnotic and at the same time an intoxication of all senses: moving, intense and ambiguous. It reflects Berlin: modernity versus tradition, man or woman… like the transformation from innocence to guilt.” Trance è il volto ambiguo della notte berlinese, dove tutto si confonde e la rosa turca scocca il suo dardo ipnotico, accompagnata da legno di oud e artemisia.
Non vi resta che scegliere quale città volete conoscere, in uno spruzzo.