Un vetraio svedese, un pubblicitario e un profumiere francese entrano in un bar. No, non è una barzelletta (manca il carabiniere), bensì l’incipit di una storia che dal 2008 giunge ad oggi e che vede come protagonisti un uomo e una donna dallo spiccato senso imprenditoriale ed estetico. Da ormai cinque anni, Christine Gustafsson e Niclas Lydeen cercavano l’essenza dei freddi venti della Scandinavia con il solo aiuto del loro naso. I due si muovono contro gli artifici e gli stratagemmi chimici verso la vetta della profumeria naturale, ad aiutarli e sostenerli un gruppo di “nasi” di Grasse (cose da poco) e la collaborazione di Kosta Boda, la vetreria più antica della Svezia: il risultato è tutto da sentire. Agonist nasce proprio così, come una casa profumiera “contro” dalla A alla Z.

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Agonist a Pitti Fragranze10 – Immagine estratta dal sito

La collezione è elegantissima, completa ed estremamente equilibrata. Le note si esprimono in modo netto ed entrano in contatto l’una con l’altra emanando melodie olfattive ricercate e precise, lasciando appare l’oggettività del ben riuscito, il bello che strappa approvazione. Vanilla Marble è dolce e cremoso, si apre con note di vaniglia e mandorla rinfrescate dai fiori di tiaré. Il tempo regala fico, ambra e un leggero patchouli, ma solo alla fine appare la fava tonka, che ci accompagna piacevolmente a lungo. Vanilla Marble è una vaniglia morbida e matura, che riesce a non cadere nella banalità dovuta ad una materia prima estremamente diffusata e (ab)usata.

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La parabola olfattiva di Agonist procede verso una dolcezza meno identificabile, presentata in una chiave inedita. In questo caso l’odore riporta alla percezione del nemico per eccellenza dell’aroma: il freddo. Arctic Jade è lo schiocco sordo dello scalpello nel ghiaccio, che si apre e si abbandona in schegge di petali bianchi. Freddo, più che fresco, inaspettato. Assolutamente unico, è sorretto da un cuore leggermente fruttato, mai stucchevole in virtù delle note “secche” di patchouli e ambra finali. Sulla stessa linea olfattiva si trova Liquid Crystal: simile connubio di note fresche e sfumature orientali. Ora il bergamotto e l’arancia sono caratterizzanti, inaspettatamente accompagnate da note di assenzio e lavanda che danno un tocco vagamente aristocratico, evitando la deriva del semplice agrumato-fruttato. La pazienza regala ulteriori conferme, dopo alcuni minuti Liquid Crystal svela infatti un cuore di patchouli, incenso e ambra (bianca, nulla a che vedere con il vero ambrato della famiglia). Del cristallo sentiamo l’anima nobile, ma in una versione contemporanea e imprevedibile, mai vista: proprio come un cristallo liquido. Dal giorno alla notte, ecco apparire Onyx Pearl: al primo spruzzo il legno di Oud invade il suo sterminato regno. Sì, perché tra tutti i legni questo è l’imperatore, dotato di un’intensità da Alessandro Magno olfattivo. Le note seguenti? Tutti legni. I migliori. Elegante, continuo e compatto: esattamente come la perla di onice da cui prende il nome.

Agonist
Black Amber è legnoso e sofisticato, è la resina che emana lo spirito delle cortecce nella foresta. Antico, spirituale, notturno ma non tetro, elegantissimo, come un rituale.
L’ultimo, non di certo per importanza, è The Infidels. Il nome è diverso dagli altri, una scelta lessicale da cui trapela una differenza. The Infidels è la rosa che nel vento del Nord perde il manto di petali chiari per vestirsi di desiderio, di assenza: lei è la gelosia. Poetico e profondo. Accade talvolta che le parti di un profumo concordino al punto di creare qualcosa di nuovo, così dalle rose, i gelsomini, il patchouli, il legno di cedro, l’opoponax e l’ylang ylang nasce The Infidels, che proprio come gli infedeli affascinano, attirano, ma non ti trattengono tanto da svelarsi e annoiare. Come una narrazione in cui ogni personaggio è significativo quanto gli altri, e l’opera è nell’intreccio, nel gioco di tensioni che legano lo spettatore alla narrazione. Uno spettacolo in cui nessun attore è protagonista, ma protagonista è la storia. Così è The Infidels, un concerto di scintille d’attrazione. Un prato disseminato di lucciole olfattive.

Non resta che scegliere: quale Svezia volete essere?