Nel Nord Europa passa molto tempo tra il momento in cui i giovani lasciano il tetto di mamma e papà e quello in cui acquistano la prima casa. Secondo i dati raccolti dall’Eurostat, in Danimarca si esce dal nucleo familiare all’età media di 21 anni e in Svezia a 19,6. Ma non ci si trasferisce subito in un’abitazione di proprietà, anzi si tende a spostarsi da una casa in affitto all’altra per motivi di lavoro, studio o viaggio. Il fenomeno non tocca solo i paesi nordici, è infatti in crescita anche nel resto d’Europa, Italia compresa. Ma come può il design soddisfare le esigenze di uno stile di vita sempre più “nomade”? Houzz ha intervistato quattro designer nordici che stanno ripensando gli elementi d’arredo alla luce di questa nuova concezione dell’abitare.

Nutidens unge nomader: Derfor skal møblerne være fleksible

Questa giovane generazione “in movimento” ha bisogno di arredi che si muovano con lei, e designer e produttori scandinavi come Ikea hanno cominciato a offrire articoli caratterizzati da flessibilità, facilmente possono essere appoggiati alle pareti invece che appesi, tavoli con gambe comodamente staccabili. Non si tratta di una filosofia del “compra a poco prezzo e spesso”, ma di un sistema sostenibile, che facilita la possibilità di cambiare casa portandosi dietro i propri mobili.

Le combinazioni infinite di Margrethe Odgaard

La designer danese Margrethe Odgaard fa parte della squadra dei diciannove professionisti che hanno collaborato alla creazione di Ikea PS 2014 On the Move, una collezione che ha fatto da apripista nel campo delle soluzioni rivolte al bisogno di questo tipo di arredi. «Ho disegnato un tappeto il cui motivo si presta a essere composto e ricomposto nelle sue parti all’infinito. Può essere facilmente utilizzato in ambienti piccoli, ma allo stesso tempo può essere allargato senza problemi se ci sposta in una casa più grande», spiega.

Nomadic design: How a generation on the move is changing our homes

I mobili flessibili di Staffan Holm

Il designer svedese Staffan Holm ha creato per Hem, la scaffalatura Lift (in foto), che viene spedita con un imballaggio piatto (il cosiddetto flatpack) in Europa e in Nord America e che può essere montata e smontata facilmente, a seconda delle necessità. «Non c’è bisogno di alcun attrezzo: per assemblarla bastano circa due minuti. Mi era stato chiesto di progettare un mobile il cui montaggio risultasse semplice e allo stesso tempo “elegante”, senza richiedere particolari capacità e competenze da parte del cliente», spiega.

Koti For Hem

La nuova sostenibilità di Petrus Palmér

Anche Petrus Palmér, amministratore delegato di Hem e tra i fondatori dello studio svedese di design Form Us With Love, si concentra sulla necessità di trasportare facilmente gli arredi al momento del trasloco. I tavolini Key di GamFratesi per Hem sono stati progettati in modo da poter essere montati e smontati in 30 secondi senza attrezzi. «L’idea di rendere facile la fase del montaggio gioca un ruolo fondamentale nella nostra filosofia del design. Ne conseguono costi di spedizione più bassi, un’esperienza di assemblaggio più piacevole, la facilità del trasporto. La sostenibilità nel design si può ottenere in molti modi. Per noi, equivale a creare oggetti con i quali le persone vogliano vivere a lungo e di cui non vorranno disfarsi quando cambiano casa. Per questo motivo, è importante che lo stile sia “senza tempo”» spiega.

Gli arredi “takeaway” di Åsa Persson

La giovane designer svedese Åsa Persson conosce bene le necessità legate a una vita sempre in movimento. «Ho traslocato ben sei volte a Stoccolma», racconta. Non a caso la giovane ha progettato l’interessante lampada Take Away (in foto): con il suo filo extra-lungo, la lampada può essere comodamente spostata per tutta la casa e utilizzata per i più diversi usi. Attualmente è ancora un prototipo, ma in futuro sarà messa in produzione da Ateljé Lyktan.

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A cura di Sanne Kragelund per Houzz