Un tempo c’era il matrix (e un po’ c’è ancora) dove noi programmatrici leggendo numeri e sigle potevamo fare tutto. Poi c’è stato l’avvento del WYSIWYG, letteralemente Quello Che Vedi E’ Quello Che Ottieni e da lì tutta una serie di strumenti (basti pensare all’editor di wordpress) grazie al quale chiunque, senza necessariamente saper decifrare codici, poteva e può fare un sacco di cose; il passo allo SWYP, Vedi Cosa Stampi, era brevissimo e c’è voluto fin troppo tempo.

La presentazione parla chiaro: le stampanti stanno letteralmente scomparendo ma al contrario dei Vinili, dei libri e dei CD nessuno ne sentirà la mancanza: perché? Perché stampare rimane, nonostante tutta la tecnologia alla nostra portata, un problema. Alzi la mano chi non ha mai dovuto buttare via fogli su fogli perché non riesce a impostare il formato giusto, perché si è dimenticato che aveva impostato il bianco&nero la settimana prima, perché quei dannati margini non sono mai come vorremmo!
Quelli di Artefact hanno preso tutto quello che non va nelle nostre stampanti (e non era difficile prendere letteralmente manciate di problemi) e hanno cercato di eliminarli uno ad uno; dalla forma (niente più cassetti che si piegano, parti da agganciare: un semplice rettangolo) all’uso: il display mostra esattamente come sarà il nostro foglio una volta fuori. Niente più sorprese!

Ci voleva tanto?