Ecologia, energie rinnovabili, solare e scarsa durata delle batterie smartphone: gli annosi problemi della nostra generazione! Oggi vi presento un paio di progetti che provano a risolvere la questione.

cosebelle-geekpulse-solare-onbeat-01

Le OnBeat Headphones montano un pannello fotovoltaico flessibile che, mentre ascoltiamo la nostra musica preferita, ricarica il cellulare. Questa felice unione significa nessun gadget aggiuntivo, niente cavi strani, nessun oggetto nuovo ad appesantire la borsa.
Il progetto è al momento in founding su KickStarter, ancora un po’ lontano dalla meta ma già presentato da Wired e molti altri del settore. Come funziona? Il pannello solare carica due batterie al litio bilanciate sulle nostre orecchie, che vanno a caricare poi lo smartphone via USB. L’alternativa nei giorni di pioggia è caricare le batterie direttamente tramite usb in modo da avere comunque sempre a portata di mano un po’ di energia di riserva!
Il progetto lo trovate qui, pledge minimo da 1£, con un prezzo finale stimato intorno alle 119£.

cosebelle-geekpulse-solare-streetcharge-02

Ormai il wifi free pubblico è una realtà consolidata, e se dai noi stenta ancora un po’ a prendere piede in America è ormai la quotidianità. Però il problema della ricarica non è stato affrontato con la stessa prontezza. La stazione ricaricabile di NYC arriva invece dopo l’esperienza dell’uragano Sandy: uno dei disagi più grandi è stata l’assenza di corrente e quindi l’impossibilità di ricaricare gli smartphone che, al di là della musica e dei giochi, è innegabilmente uno strumento ormai indispensabile per tenerci collegati al mondo. Street Charge nasce dalla collaborazione tra AT&T, Goal Zero e Pensa Design e sarà in tour per l’estate in tutta una serie di parchi e spazi pubblici. Ogni stazione comprende porte USB, pin dock per iphone e cavi mini USB per tutti gli altri. Non è da trascurare nemmeno l’aspetto sociale: conoscere e chiacchierare con qualcuno mentre si è fermi in mezzo alla piazza a ricarcare il cellulare.

(via The Verge)