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Torniamo a parlare di crowdfunding, di progetti belli, di energia pulita e forse di un mondo migliore davvero possibile.

Solar Roadways è un altro di quei progetti che ha polverizzato ogni record riuscendo a raccogliere 1.3 milioni di dollari “sulla fiducia”; solitamente i progetti che vengono finanziati ricambiano i finanziatori di quote più alte con prototipi del progetto stesso, mentre in questo caso il massimo che si può ottenere è qualche gadget.  Questo perché il progetto in questione non è qualche aggeggio tecnologico fighissimo come quelli di cui parliamo di solito, ma qualcosa di infinitamente più prezioso per il bene comune: parliamo di strade fotovoltaiche.

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Nonostante anni e anni di ricerche sul fotovoltaico alimentate da fior di finanziamenti, questo progetto arriva dal garage di una coppia dell’Idaho, Julie e Scott Brusaw. L’idea che c’è alla base è molto semplice: perché non utilizzare tutti gli spazi che abbiamo e che sono costantemente esposti alla luce solare per installarvi pannelli solari e produrre tutta l’energia che ci serve per vivere?  La loro idea, piuttosto ambiziosa bisogna ammetterlo, è quella di sostituire l’asfalto di strade e parcheggi con i pannelli solari da loro progettati: resistenti, modulari, ecologici, prodotti il più possibile riutilizzando materiali riciclati e biocompatibili.

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Sono stati effettuati test di aderenza, carico e trazione sui pannelli e i risultati sembrano molto promettenti; gli “effetti collaterali” dell’utilizzo di questi particolari pannelli al posto dell’asfalto sarebbero inoltre ottimi: ovviamente verrebbero integrate delle luci a LED che quindi permetterebbero di disegnare sui pannelli qualunque tipo di grafica  – pensate solo alla segnaletica orizzontale, le eventuali deviazioni, la segnalazione di mezzi fermi, i passaggi pedonali, oppure pensate anche solo alla possibilità di ridistribuire posti nei parcheggi al variare di determinate condizioni senza dover ridipingere sempre tutto); i pannelli ovviamente avrebbero una temperatura tale da impedire la formazione di ghiaccio durante l’inverno.

Le possibilità e i benefici sarebbero davvero di valore inestimabile, a fronte però di un importante investimento necessario per la sostituzione dell’asfalto con i pannelli.

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Se sostituire tutto l’asfalto d’America (e non solo) con questi pannelli sembra davvero utopia, l’obiettivo a cui puntano i Brusaw con il loro crowdfunding è nettamente più accessibile: sarebbe già un grande passo riuscire ad installare questi dispositivi in spazi pubblici come piazze, parcheggi, cortili scolastici e strade locali, per dimostrare che anche con un investimento ridotto si può davvero trasformare il modo di usare gli spazi, migliorandolo da ogni punto di vista. 

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