È arrivata da poco anche su Android Rando, l’app per il photo sharing, ma antisocial.
In giorni di afa e caldo, dove anche Flickr ormai ha smesso di darci soddisfazione alcuna da quando è stato ridisegnato e, quindi, abbandonato, quest’app è diventata il mio passatempo perfetto.

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Con Rando scatti una foto e la mandi. La foto ha la forma di un cerchio, tanto per capire quanto siamo distanti da Instagram, e viene mandata a… qualcuno. A caso. Una sola persona, in una qualche parte del mondo, riceverà la tua foto e vedrà semplicemente da dove è stata mandata. Non c’è like, non ci sono commenti, non c’è possibilità di rintracciare chi ha scattato una foto. L’unica cosa che puoi ricevere in cambio di una foto bellissima, o di una foto dei tuoi piedi in spiaggia, sarà la foto di qualcun altro, che ti viene recapitata a caso, e di cui saprai solo la provenienza, anche tu.
E in questo modo vedrai chi si sta bevendo una birra in Belgio grazie alla foto del tuo mouse a lavoro, oppure in cambio di un tramonto un po’ sfocato avrai la possibilità di vedere un tavolino della Sud Corea con sopra una bottiglia di Moscato d’Asti.

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L’idea alla base di Rando è il regalo. Regalare un piccolo frammento di tempo e spazio del tuo mondo, a qualcuno da un’altra parte, quanto vicino o lontano, fisicamente e non, non ci è dato di sapere.
Rando è un gioco ma, come dicono gli stessi creatori, è anche un esperimento: per capire cosa succede quando non puoi comunicare con altri utenti, quanto puoi essere incentivato senza poter esprimere e ricevere preferenze e feedback, e quanto è possibile continuare ad utilizzare qualcosa senza poter followare nessuno.

Via  thenextweb.com