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Se vi state chiedendo cos’è un feed reader, o un feed, non preoccupatevi: probabilmente siete di una generazione nuova, e avete trovato semplicemente metodi indubbiamente più furbi e moderni per tenervi aggiornati. Noi primi internauti, invece, siamo rimasti testardamente affezionati ai feed, ormai uno strumento preistorico ma ancora usato.

Dopo voci di corridoio che si sono rincorse per mesi, Google ha ufficializzato la sua (ben discutibile) decisione di spegnere Google Reader dal 1° Luglio, come già successe per Buzz, Wave, Notebook e molti altri fallimenti firmati Mountain View. Inutile dire che come tutti gli altri servizi dismessi da Google, che non fa che abituarci alle cose per poi togliercele da sotto i piedi, lo usavo, lo uso tutt’ora, quotidianamente, e il solo pensiero di non averlo più mi sgomenta. Leggo i miei feed nel tragitto in metro da casa a lavoro ogni mattina, spaziando dai cari vecchi blog personali a cui sono affezionata a siti web più recenti, dai LOLcats a tumblr di immagini. Visto che a differenza di altri servizi dismessi nessuno ci migrerà da nessuna parte (da Buzz ci aveva trasportati su G+, i Notebook erano stati salvati sul Drive), occorre rimboccarsi le maniche, tapparsi il naso e cercare un sostituto, impresa affatto facile. Non che G-Reader fosse particolarmente ben sviluppato, anzi, negli anni non è mai stato aggiornato e aveva carenze imbarazzanti, ma l’abitudine a un interfaccia usata ogni giorno è sempre dura a morire!
Quindi ecco cos’ho provato per voi:

Feedly

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Da molti è stato accolto a braccia aperte come successore designato, e devo ammettere che probabilmente anche la mia ricerca terminerà con la stessa opinione. Feedly si installa come estensione del browser, Chrome o Firefox che sia, e/o si scarica come app sia Apple che Android. Appena loggati con l’account google, i feed di Google vengono automaticamente importati, non va fatto proprio nulla: sono già organizzati nelle loro cartelle e pronti per essere letti, e importa anche i post preferiti (l’unico trovato a farlo, fin’ora).
– Pro: si possono impostare tipi di lettura differenti a seconda delle cartelle: per articoli di blog normali la visualizzazione in titoli sarà perfetta, per siti più visuali magazine e cards sono ottimi; la condivisione è semplicissima una volta collegati gli account twitter e facebook. Le scorciatoie J e K da tastiera per andare avanti e indietro funzionano.
– Contro: rispetto a Google Reader non ci sono le statistiche, in cui venivano elencati i feed non più aggiornati da mesi e quindi da dismettere, ed è indubbiamente un pochino più macchinoso da cliccare: se prima bastava scrollare la pagina, qui i feed vanno aperti uno per uno. Da mobile, il caricamento di tante immagini sembra rallentarlo molto.
Attenzione! Resistete all’impulso di disinstallare feedly appena noterete un fastidioso pulsante in ogni pagina (io l’ho fatto): si può disabilitare dalle opzioni.

Flipboard

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Flipboard esiste solo come app nativa, sia Apple che Android, il sito è solo di appoggio. L’ho installata, sono riuscita in uno strano modo a importare i feed di G-Reader, anche se vengono messi in una cartella a parte e sono dovuta andare a cancellare tutti i feed che mi ha messo l’app di sua iniziativa. Che dire, non è quello che fa per me, ma senza dubbio è ottimo per chi predilige una navigazione visuale: se avete nei feed siti con molte immagini, è perfetto e graficamente molto accattivante; presenta il tutto sotto forma di magazine sfogliabile.
– Pro: l’interfaccia molto bella
– Contro: decisamente poco fruibile per chi ha feed con più testo che immagini.

Pulse

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Indubbiamente il sito fatto meglio dei tre, anche se si vanta di un’innovativa e divertente interfaccia per i feed che altro non è che un mosaico di immagini. Importare G-Reader dal sito sembra impossibile, mentre dall’app su mobile è praticamente immediato, con la sola fastidiosa procedura di dover aggiungere poi tutti i feed trovati uno per uno, e le cartelle non vengono mantenute; lo prendo come momento giusto per fare un po’ di pulizia. Una volta importati, vengono elencati i primi tre post di ogni feed sotto forma di anteprima e cliccandone uno si possono poi navigare uno per uno swipando a destra e a sinistra. Come tutte le tre app di questo post, condividere e segnare un post è decisamente intuitivo e ben fatto – questa era la grande carenza di G-Reader, secondo me, che aveva ovviamente cercato di sacrificare gli altri social per dare una parvenza di utilità a G+.
– Pro: come feedly, la condivisione è semplicissima e i post, dopo una prima visualizzazione ad immagini, una volta aperti si possono navigare con un’interfaccia molto pulita e piacevole.
– Contro: sono obbligata a scegliere tre interessi quando apro un nuovo account, nonostante abbia già centinaia di feed pronti da importare. Ha un logo di Internet Explorer in alto a destra, è come avere il marchio di Satana sul petto, insomma. Manca una chiara indicazione di quante cose ho da leggere e non si può leggere un’intera cartella ma solo feed per feed (solo nell’app). In generale l’app sembra lasciare un po’ a desiderare, mentre il sito è sicuramente più performante anche se l’app è obbligatoria per l’importazione da G-Reader.

Conclusioni: il meno valido per il mio utilizzo è Flipboard, ma potrebbe essere perfetto per chi usa il feed in maniera diversa, questione di punti di vista, anche se la sensazione comune è che dopo un po’ ci si annoia dell’interfaccia. In generale, tutti e tre i servizi hanno delle pecche, ma c’è anche da dire che fare un feed reader di questi tempi era un po’ un’impresa da sciroccati e prendeva il tempo che trovava, mentre ora che il grande reader è morto indubbiamente tutti quanti si staranno confrontando con schiere di utenti che dicono “ok! mi piaci! ma manca questo che c’era su google!“. Credo, o voglio credere, che si evolveranno tutti abbastanza in fretta da accontentare al più presto noi poveri, tristi e bistrattati orfanelli.

Giovedì prossimo, Valentina vi parlerà di qualche altra soluzione, meno carina esteticamente ma altrettanto papabile come successore. Stay tuned!