Che il vintage va di moda ormai si sa, quello che invece non potevamo aspettarci nel periodo del web 2.0 era che saremmo tornati alle chat in pieno stile anni 90.
Avete capito bene, gli anni del triangolo Brenda-Dylan-Kelly e dei nickname come @fragolina71!
Qualche giorno fa infatti, Facebook Creative Labs ha lanciato Rooms, un’app stand alone che va in una direzione tutta nuova rispetto alla filosofia del colosso dei social network.
Su Rooms infatti è possibile interagire in maniera anonima con gli altri utenti, grazie a delle vere e proprie chat private.

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Josh Miller, Product Manager dell’app, ha spiegato la nascita di Rooms dicendo che “una delle cose magiche dei primi giorni del Web era la possibilità di interagire con persone che non avresti mai incontrato nella tua vita quotidiana. Era uno spazio in cui cosa avevi da dire era più importante di chi eri e chi conoscevi”.
Saranno state anche le recenti questioni sull’utilizzo di nomi d’arte con il mondo delle Drag Queen e la relativa nascita di Ello (social network anonimo) ad accelerare questo lancio? Chissà!
Rooms è organizzata in stanze, suddivise per argomenti, ogni utente ha la possibilità di utilizzare un nickname diverso per ogni chat a cui è invitato. L’accesso infatti è solo su invito, gli amministratori delle singole stanze possono invitare tramite un QR code gli altri a partecipare alla discussione.

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L’amministratore ha inoltre la facoltà di modificare nome, grafica, messaggio della stanza e personalizzare il classico bottone del “Like” in base all’argomento, infine, può decidere se sottrarre o meno la conversazione dall’indicizzazione dei motori di ricerca.

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Al momento l’app è disponibile solo per iOS nei paesi anglofoni, è mobile, quindi consultabile da desktop ma senza possibilità di interagire.
Uno degli obiettivi che si è prefisso Josh Miller è quello che utilizzando Rooms gli utenti si sentano liberi di vivere fuori dagli schemi a cui si sentono vincolati durante la loro vita, conclude dicendo “vogliamo che le stanze che creerete possano agire in questo modo. Dalle ossessioni più singolari agli hobby inusuali fino alla finanza personale o alla salute, potrete celebrare quel lato di voi stessi che non sempre avete voglia di mostrare agli amici“.
Non ci resta che tirare fuori i vecchi diari e spolverare i nickname del liceo, buon divertimento.