Se il trend dei mesi scorsi su Youtube era riproporre “Call me maybe” cantata in playback, con tanto di balletti, da chiunque e in tutte le salse, nel mese di febbraio la rete ci ha riservato una follia collettiva.

Vi avverto: questo di cui sto per parlarvi è un’altra di quelle cose che succedono solo su internet, che potrebbe farvi perdere ore intere a guardare video di cretini che ballano in modo scomposto sempre sugli stessi trenta secondi di musica e, come se non bastasse, potrebbe anche farvi venire voglia di radunare il branco di amici più scemi che avete, conciarvi in modo assurdo, e replicarlo. Perché non so voi, ma io ci ho pensato seriamente – e di amici scemi, modestamente, ne ho a bizzeffe.

harlemshake_geekpulse_cosebelle_02

Cos’è? E’ l’Harlem Shake, il meme che ha conquistato la rete nel mese di febbraio (se volete farvi un’idea precisa dei numeri, guardate qui). Spiegato così non è  molto divertente, ma questo è: video di circa trenta secondi in cui inizialmente c’è una persona da sola che in qualche modo balla (su “Harlem Shake” di Baauer), circondata da altre persone apparentemente disinteressate alla cosa. Questo va avanti per circa quindici secondi. Poi la musica cambia, esplode, ed esplode la scena di conseguenza, in cui tutti ballano e si muovono in modo assurdo, spesso mascherati nel modo più stupido che possiate immaginare maneggiando oggetti completamente fuori contesto.

harlemshake_geekpulse_cosebelle_03

Le origini del fenomeno non sono chiare, è probabile che il video che ha dato origine alla cosa sia questo qui (e risale al 2 febbraio 2013). Fatto sta che, non si sa bene come – questo è il bello della rete – nel giro di pochi giorni la cosa è diventata virale, e al 15 di febbraio il numero di video caricati con titolo “Harlem Shake” arriva a quota 40 mila, generando qualcosa come 175 milioni di visite complessive.

harlemshake_geekpulse_cosebelle_01

Il divertimento più grande è trovarne versioni sempre più improbabili, assurde, esilaranti. Ne trovate con gente di ogni tipo e in qualunque contesto: uffici, palestre, soldati in mezzo alla neve, sott’acqua, in cucina, con protagonisti giovani, anziani, animali, gente famosa, squadre di qualunque sport. Potrei linkarvene qualche migliaio, ma evidentemente devo scremare la selezione a qualcosa di più gestibile.