Oggi vi presento il nuovo nato in casa Philips di cui ormai parla tutta la rete: Philips Hue.

Sarà difficile spiegare in un solo post l’enorme potenzialità di questa novità nella rivoluzione della nostra vita moderna. Philips ci aveva già deliziato con innovazioni sempre azzeccate, come la Wake-up Light (di cui vi avevamo già parlato) e con le Living Colors, le famosissime sfere luminose con tutta la gamma completa dei colori tra cui scegliere.

Philips Hue è semplicemente la perfetta evoluzione di tutto quello che è stato inventato di buono per noi negli ultimi anni.

A guardarle sono semplici lampadine: la classica forma a cui siamo abituati, confortevole, da avvitare semplicemente nelle nostre vecchie lampade. Quello è quello che vediamo quando la guardiamo; quello che non vediamo è che queste lampadine sono collegate tra loro, e sono collegate a noi, o perlomeno ai nostri device. Device dai quali potremo impostare innanzitutto il colore e l’intensità della luce, usando dei preset, delle ricette, come la luce per lavorare o quella per rilassarsi, utilizzando un colore semplice o utilizzando una qualsiasi fotografia: per ricreare le luci di quel locale da tè a Marrakech oppure il tramonto dietro i monumenti di Hyde Park.
Ogni luce può essere indipendente o uniformarsi alle altre per creare ogni genere di ambiente.
Oltre a tutto questo, che a me già basterebbe, è possibile creare le animazioni: per svegliarsi, per addormentarsi, per simulare l’alba o qualsiasi altra transizione; sempre con una fotografia, un’immagine, come base di partenza possiamo ricreare fedelmente l’ambientazione impostando ogni punto luce della stanza con un suo colore.
La connessione al device ci permette qualsiasi azione wireless: accendere le luci quando siamo fuori casa, impostando il timer o facendolo al momento stesso, accendere le luci prima di rientrare a casa, perché chi di noi non preferisce entrare in una casa piena di luce piuttosto che una stanza buia?
Passando al lato tecnico, le lampadine sono ovviamente LED in modo da poter riprodurre tutto lo spettro di colori visibili, collegabili a qualunque luce della nostra casa; il bridge sarà invece l’elemento che le collega (fino a 50). Si collega ad un router wireless che permetterà di diffondere il segnale. L’app invece la installeremo sul nostro smartphone o tablet. Nasce come un prodotto per Apple, ma esiste anche l’App Android in versione Beta.
Il Kit base contiene il bridge e tre lampadine a basso consumo equivalenti a 50Watt, il cavo LAN e un’alimentatore per il bridge e costa 199,00€.